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Yemen: bombardamento saudita su Sana’a provoca 46 morti e centinaia di feriti

Yemen: bombardamento saudita su Sana’a provoca 46 morti e centinaia di feriti

E’ salito a 46 morti e centinaia e centinai di feriti il tragico bilancio del bombardamento effettuato da aerei dell’Arabia Saudita di un deposito di missili Scud di Faj Attan, nella parte occidentale della capitale dello Yemen, Sana’a. Il deposito missilistico, un tempo sotto il controllo della Guardia Repubblicana era poi passato ai ribelli sciiti Houthi che hanno costretto alla fuga il presidente Hadi.

Il bilancio del bombardamento è frutto del fatto che l’attacco aereo ha dato il via ad una serie di esplosioni degli ordigni conservati dentro la base che hanno finito per colpire anche le abitazioni civili vicine nella capitale yemenita.

Si ritiene che i sauditi abbiano effettuato il bombardamento nel timore che i missili Scud, divenuti famosi al tempo della guerra del Golfo, dopo l’invasione del Qwait da parte di Saddam Hussei che ne lanciò alcuni contro Israele, potessero essere utilizzati per colpire obiettivi dell’Arabia Saudita..

Adesso si è ulteriormente aggravata la situazione sanitaria di Sana’a anche perché pare che manchi il sangue necessario agli interventi chirurgici per curare i feriti.

Una polemica è poi in corso perché i sauditi sono accusati di aver bombardato un centro d’assistenza organizzato a Saada, città del nord dello Yemen, dall’associazione umanitaria Oxfam nonostante fossero state fornite le coordinate del centro proprio per evitare il bombardamento della struttura che poteva essere presa per un accampamento militare.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno inviato nelle acque antistanti lo Yemen la portaerei Theodore Roosevelt per intercettare le navi iraniane utilizzate per il trasporto di armi dirette a Houthi. Teheran. comunque, ha più volte smentito di sostenere i ribelli e continua a denunciare la campagna militare guidata dai sauditi come un “genocidio” e un “grave atto criminale.”