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Viaggio nell’inferno umano: Sono stato l’assistente del dottor Mengele

La lettura di Sono stato l’assistente di del dottor Mengele è una lenta, costante, inesorabile discesa in un inferno umano inimmaginabile, un deserto dell’anima che non conosce eguali. Questa testimonianza sulla realtà nazista di Auschwitz, sulla liquidazione di intere popolazioni europee attraverso le camere a gas e dei forni crematori, assume un valore assai unico.

Nyiszli, medico legale ebreo ungherese, riuscito a sfuggire miracolosamente dai campi di Auschwitz, racconta fin nei dettagli più raccapriccianti ciò a cui fu costretto dal più bieco dei macellai nazisti, il famigerato dottor Mengele. Come anatomo-patologo, il protagonista di questo libro si vide costretto ad eseguire autopsie, a sezionare cadaveri di gemelli, spesso bambini, ad assistere ad esperimenti, ad assecondare manie pseudo-scientifiche deliranti, che hanno reso il “reparto medico” del campo di Auschwitz il centro dell’inferno dell’intero Reich hitleriano.

Molte sono state le testimonianze sulla Shoah ma mai si erano lette deposizioni così dettagliate, così vicine a delitti assurdi, continui, portati a termine da sedicenti medici, convinti di dimostrare con prove alla mano l’assoluta superiorità della razza ariana sulle altre, scientificamente catalogate come inferiori. Con un linguaggio immediato, a volte fin troppo crudo, Nyiszli ci consegna un libro che sa parlare di storia alla mente e, prima ancora, al cuore. Il suo racconto è quello di tanti uomini che sono riusciti a resistere al male grazie alla loro forza di voler consegnare ai vivi la loro storia disperata, cancellando una volta per tutte l’oblio.

Questo libro non parla né di Nyiszli né della seconda guerra mondiale; parla dell’uomo quando sceglie di percorrere la via dell’analfabetismo emotivo. La sua lettura, oltre che la sua diffusione, permette di contrastare i tentativi volti a banalizzare o negare la Shoah in Italia come nel resto d’Europa e del mondo; un libro insomma, come lo ha definito Augusto Fonseca, che «per il suo contenuto documentale in grado quasi di terrorizzare non dovrebbe lasciare indifferente nessuno».

Carla Iannacone

Sono stato l’assistente del dottor Mengele
Miklòs Nyiszli
DeltaEdit editore
pp. 169, Euro 20,00
NO487 (oppure NO481)