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Usa e pena di morte: ricerca di nuove forme di esecuzione

Usa e pena di morte: ricerca di nuove forme di esecuzione

Lo Stato dell’Oklahoma è destinato a diventare il primo degli Stati Uniti a consentire l’uso di azoto come metodo di esecuzione in una camera della morte.

Numerosi stati americani che non hanno ancora abolito la pena capitale stanno prendendo in considerazione la possibilità di adottare metodi alternativi di esecuzione della pena di morte dopo che molti produttori europei, tra cui quelli italiani, hanno rifiutato di vendere i farmaci adatti. Questa è una questione che si sta ripresentando da alcuni anni. CLICCA QUA

Anche il Texas, lo Stato con il più alto tasso di esecuzioni, è stato costretto a dare un pò di riposo al boia perché non riusciva a procurarsi le dosi letali necessarie. CLICCA QUA

A breve la Corte Suprema degli Stati Uniti esaminerà l’uso da parte del midazolam, una benzodiazepina con forte capacità anestetica, dopo che l’anno scorso un detenuto condannato in Oklahoma ha lottato per quasi un’ora durante l’esecuzione a base di iniezione letale. Il timore è che dopo quella brutta esperienza che sconvolse il mondo intero la Suprema Corte finisca per bandire quella pratica.

Allora, si corre ai ripari con l’idea di reintrodurre la camera a gas, questa volta riempita di azoto, se continuerà ad essere quasi impossibile trovare sostanze letali adatte sul mercato internazionale o, addirittura, se fosse vietato continuare con il midazolam.

Anche il governatore dello Utah ha messo le mani avanti e si è già organizzato per introdurre la fucilazione come ultima possibilità. Per questo si è attirato l’accusa di aver proceduto con una decisione brutale e barbara.