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Una vista impagabile: la Terra dalla Stazione Spaziale e Luca Parmitano scatta foto

Questa splendida immagine è stata scattata dall’astronauta dell’ESA Luca Parmitano dalla finestra sulla Terra della Stazione Spaziale Internazionale: la Cupola. Luca scherzando ha mandato un messaggio su Twitter: “La prova che la Terra è effettivamente rotonda”. Anche se la Cupola è uno dei posti preferiti dagli astronauti per rilassarsi e per ammirare il loro stesso pianeta, le ampie finestre ottiche di qualità sono una piattaforma notevole per del serio lavoro scientifico: le telecamere, fornite di potenti lenti, sono sempre pronte all’uso, e gli astronauti possono reagire molto più in fretta alle richieste specifiche di osservazione provenienti dagli scienziati dell’atmosfera e dagli specialisti dell’Osservazione della Terra.

L’ampia vista dalle sette finestre individuali aiuta inoltre gli astronauti a sorvegliare e ad esaminare lo stato tecnico del laboratorio orbitante, ed è utilizzata come posto di comando per le operazioni del braccio robotico della Stazione, come punto di coordinamento durante le uscite extra-veicolari, e come centro operativo per l’attracco di navette cargo in arrivo.

La Cupola è una delle parti “Made in Europe” della Stazione. È stata costruita, per la precisione, in Italia ed è parte vitale della Stazione Spaziale Internazionale dal febbraio 2010, quando fu portata nello spazio a bordo dello Space Shuttle Endeavour.

Luca Parmitano è a bordo della Stazione Spaziale per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) grazie ad un accordo bilaterale ASI NASA. Insieme al comandante russo della Soyuz Fyodor Yurchikhin, all’astronauta della NASA Karen Nyberg, e ad altri tre “colleghi” in orbita già da diversi mesi Luca fa parte dell’attuale equipaggio della Iss.

La missione di Luca è denominata “Volare” a simboleggiare la ricerca di nuove frontiere e opportunità di scoperta. Luca raggiungerà un nuovo personale primato tra pochi giorni, quando effettuerà la sua prima delle due attività extra-veicolari previste nel suo programma, uscendo all’esterno del modulo per una cosiddetta “passeggiata nello spazio”

Red – Esa