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Una semplice analisi del sangue presto permetterà di scoprire il tumore al polmone 2 anni prima della diagnosi precoce

Una semplice analisi del sangue presto permetterà di scoprire il tumore al polmone 2 anni prima della diagnosi precoce

Una vera e proria rivoluzione che presto priverà dell’appellativo “precoce” le attuali più avanzate tecniche diagnostiche per scoprire il tumore al polmone. Un nuovo test del sangue, frutto di uno studio tutto italiano, che sarà inizialmente lanciato sul mercato Usa nei prossimi mesi del 2014 da una società privata britannica.

Sarà così un semplice prelievo di sangue venoso a permettere di scoprire con un anticipo fino a 2 anni, ad oggi inimmaginabile, la grave malattia che ogni anno miete ne mondo centinaia di migliaia di vittime, in gran parte per gli effetti del fumo di sigari e sigarette oltre che per l’inquinamento ambientale. Lo studio è stato condotto dall’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano e pubblicato sul “Journal of Clinical Oncology”, 1a1063 tacl’organo di stampa ufficiale americano sulla cura del cancro. Il test si basa sull’analisi del microRna circolante, e secondo i ricercatori, permette di ridurre in modo significativo la percentuale di falsi positivi ottenuti con la Tac spirale.

I risultati dello studio sono stati presentati a San Diego, in California, alla conferenza dell’Associazione americana per la ricerca sul cancro (Aacr) e dell’Associazione internazionale per lo studio del tumore al polmone (Ialsc), da Gabriella Sozzi, direttore dell’Unità di Genetica tumorale dell’Int. La ricerca è stata finanziata dall’Airc con i fondi del 5xmille e dall’azienda produttrice del test. Lo studio è stato condotto con la collaborazione 1a1053 prelievodell’unità di Chirurgia toracica e di Radiologia dell’Int, l’unità di Radiologia dell’università di Parma e il gruppo di Carlo La Vecchia dell’Irccs Mario Negri di Milano.

La messa a punto del test è cominciata con campioni di sangue raccolti su 939 forti fumatori appositamente “arruolati”. 870 di loro non presentavano sintomi della malattia, mentre in 69 era già insorto il tumore al polmone. Il test dei microRna, come riferiscono dall’Int, ha dimostrato una sensibilità dell’87 per cento nell’identificare il cancro, riducendo dell’80 per cento il numero dei “falsi positivi” individuati dalla Tac spirale che aveva indicato come “noduli sospetti” che in realtà non erano cancro del polmone.

Veronica Gabbuti