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Un tribunale egiziano ha disposto la messa al bando della Fratellanza Musulmana il più potente gruppo

politico organizzato fino a quando il Presidente Mohamed Morsi non è stato rovesciato dai militari che hanno instaurato un governo provvisorio. Con l’organizzazione è stato bandito anche il partito politico sotto la cui sigla i Fratelli musulmani si sono presentati alle elezioni. La Fratellanza, pertanto, è durata molto poco visto che era uscita dalla clandestinità appena due anni fa con l’esplosione della cosiddetta “rivoluzione araba”.
Per gran parte dei suoi 85 anni di esistenza la Fratellanza é stata al bando. Per primo, negli anni ’50 fu il Colonnello Nasser ad impedire che i suoi aderenti partecipassero ufficialmente alla vita politica del Paese più importante del Medio oriente. Successivamente, Anwar Sadat aveva leggermente diminuito la pressione, ma solo con Mubarak alcuni suoi aderenti furono autorizzati a partecipare alle elezioni come indipendenti.
La prima reazione di esponenti della Fratellanza non finiti in carcere nelle scorse settimane, l’attuale governo provvisorio ne ha arrestato circa 1000, tra cui tutta la massima dirigenza, è di non dare gran peso alla decisione.

Red