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Un sogno che diventa realtà: Francesco Andolfi giovanissimo romano che decide di diventare attore. Con talento, grinta e tenacia trova successo negli Usa. E’ già mito

Un sogno che diventa realtà:  Francesco Andolfi  giovanissimo romano che decide di diventare attore. Con talento, grinta e tenacia trova successo negli Usa. E’ già mito

Da Roma a New York sull’onda di un desiderio irresistibile: Francesco Andolfi insegue il suo sogno di calcare le scene e con la baldanza e la sicurezza dei diciottenni lascia la sua “bambagia” familiare per provare quanta attinenza il suo sogno potesse avere con la realtà. E la sua è la storia di un successo dove perseveranza, tenacia e capacità si sposano trasformando il sogno in realtà.

Francesco, classe 1990, decide di voler diventare attore frequentando al Lucrezio Caro, liceo romano, il laboratorio teatrale pomeridiano diretto da Gabriele Linari, attore, autore e regista. “Caro papà io vorrei fare l’attore – così il sogno prende forma in una notte insonne di chiacchiera familiare – non so se ho talento, ma nel caso lo avessi vorrei provare a farlo in un luogo in cui la passione e il talento siano sufficienti e non si debba essere per forza amico di qualcuno….”

danila6Nel 2008, collaborando all’organizzazione del convegno “Roma/New York A/R” sul teatro contemporaneo americano e italiano, conosce la leggendaria Ellen Stewart, regista attrice e musicista americana e, ascoltando i suoi consigli, decide che “quel luogo” è New York. Lascia Roma e si iscrive alla scuola di teatro di Stella Adler dove si diploma due anni dopo, a giugno del 2011. Sono due anni che racconta con gli occhi che brillano: “due anni di entusiasmo assoluto, ho imparato ad approfondire la mia parte- qualunque fosse la prova, fino alla perfezione assoluta ma mi hanno anche insegnato la generosità in scena e fuori nei confronti dei miei partners”.

Finita la scuola, con il primo visto di “lavoro” che il governo americano mette a disposizione per chi si è distinto facendo studi seri sul suo territorio, dopo poche audizioni un regista greco-americano lo sceglie come protagonista (interpreta Oreste) di Ifigenia in Tauride di Euripide. Comincia, così, la sua prima tournè dal Pacifico all’Atlantico che si conclude con tre settimane off Brodway a New York. Da quel momento il suo curriculum diventa un lungo e prestigioso elenco di performances molto apprezzate, non solo dalla critica e dal pubblico, ma anche da registi e compagnie teatrali americane e italiane.

danila2 Recita, naturalmente in inglese, testi di teatro greco antico, teatro italiano, teatro moderno e contemporaneo e sperimentale. E con Marnie Nixon, la nota ghost voice, di cui è allievo, ha preparato il suo primo musical, il famoso Jesus Chist Superstar. Non sono tutti “bamboccioni” verrebbe da dire con una banale battuta! In realtà la giovane storia del giovanissimo Francesco Andolfi non è altro che la dimostrazione felice che i sogni cui si crede fortemente e per i quali ci si impegna con tutta l’anima hanno la capacità di trasformarsi, peccato solo per i tanti ragazzi a cui le circostanze tolgono anche la capacità di sognare. Ora Francesco è un italiano, romanissimo, che però si sente a casa a New York.

Danila Bonito

Ultime note al suo ormai lungo curriculum:
“THE PICTURE OF DORIAN GRAY” di Oscar Wilde – ruolo: Dorian – regia di Glory Kadigan – Workshop Theatre – New York marzo/aprile 2013;
“THE BALCONY” di Jean Genet – ruolo: Arthur/Executioner – regia di Raphael De Mussa – Access Theatre – New York – maggio 2013.
“INSCENA!” – Festival del teatro italiano a New York – giugno 2013: