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Un farmaco contro epilessia provoca nascituri malformati

Un farmaco contro epilessia provoca nascituri malformati

Il valproato, un farmaco somministrato a donne in gravidanza contro l’ epilessia e i disturbi bipolare avrebbe causato “gravi malformazioni”  a migliaia di bambini nella sola Francia, così come sostiene uno studio reso noto dall’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali (ANSM) francese.

Le madri trattate con valproato per l’epilessia avrebbero  fino a quattro volte di più il rischio di dare alla luce un bambino malformato.

Introdotto in Francia nel 1967, il valproato è prescritto in tutto il mondo, mentre alla luce dei nuovi studi sarebbe ora interdetto a ragazze, donne in età fertile  o in gravidanza.

La società produttrice, la Sanofi, ha rilasciato una dichiarazione per confermare la propria posizione,  “totalmente trasparente con le autorità sanitarie”. “Siamo consapevoli , aggiunge il comunicato, della situazione dolorosa affrontata dalle famiglie dei bambini che presentano difficoltà a seguito del legame con il trattamento antiepilettico della madre durante la gravidanza”. In Italia, la Sanofi lo commercializza con il nome Deniban.

Il rischio di difetti di nascita associati al valproato, commercializzato come Epilim, Depakine, Depakote e Stavzor tra altri nomi, è stato conosciuto fin dagli anni ’80, specialmente per la spina bifida.

Secondo una relazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali francese, i bambini che hanno subito malformazioni sono tra i 2.150 e 4.100.