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Umberto Bossi e le difficoltà con la Storia E l’idea di prendere delle ripetizioni a Settembre?

Umberto Bossi e le difficoltà con la Storia  E l’idea di prendere delle ripetizioni a Settembre?

“I soldi per il Colosseo? Io sono lombardo e lì ci sono morti cento milioni di lombardi. Se mi dici di trovare i soldi per buttarlo giù, magari…”. Dopo essersi inventata la Padania, Umberto Bossi ha confermato di meritare uno “0” in storia perché cento milioni di lombardi non risulta siano mai morti in quello che è il monumento più famoso del mondo. Il simbolo della città che ha portato la civiltà moderna in tutta l’Europa, ed oltre. Anche nelle valli del bergamasco e del bresciano, allora popolate dai modesti rimasugli di barbari Celti e dai Galli.

Nel Colosseo non possono essere morti tutti questi lombardi per vari motivi. Primo, perché quando l’Arena degli imperatori Flavi era in piena attività, i lombardi non esistevano. Non a caso, se Bossi non lo sapesse cogliamo l’occasione per informarlo, la Lombardia ed i lombardi che ci vivono, e non i padani, prendono il nome dai Longobardi che occuparono gran parte del Nord Italia nella seconda metà del 500 dopo Cristo.

Secondo, lui impegnato a frequentare via Bellerio ed Arcore più che le biblioteche non lo sa, è da un pezzo che gli storici hanno dimostrato come nel Colosseo non sia mai morto nessuno. Salvo qualche gladiatore rimasto ferito durante le battaglie, più o meno cruente, che vi si svolgevano per il diletto dell’Imperatore, degli abitanti della Suburra romana e forse di qualche credulone viandante in arrivo dalle terre di confine con i barbari.
roma imperiale
Terzo, non pare che le popolazioni del nord Italia siano state trattate dai romani in maniera diversa da come lo erano i romani stessi e gli altri cittadini abitanti, con questo rango, nel resto dell’Impero. Bossi forse non sa che i romani fecero molto grande Milano. Al punto che quando Diocleziano, il quale non veniva da Roma, ma da Spalato, nell’attuale Croazia, decise di dividere l’impero Romano in tre parti, Massimiano Augusto scelse l’attuale capoluogo lombardo quale capitale dell’Impero Romano d’Occidente con il nome di Aurelia Augusta Mediolanum.

Cosa vogliamo farci Umberto? Ognuno ha gli antenati che si merita. O che non si merita! Forse, nonostante quello che ne pensa lui ed i suoi accoliti, forse scarsi come e più di lui in Storia, dovrebbero tutti ringraziare Roma, la Grande Roma, fatta da italici, ispanici, africani, traci, elleni, eccetera, eccetera, se “Milan l’è un gran Milan”. O la storia comincia solo da quando i “barbari” leghisti sono arrivati nel Parlamento italiano?

Un’ultima notazione. Un mare di soldi nel corso dell’ultimo secolo è salito da Roma e dal resto d’Italia anche verso il Nord, così come immense masse di disperati meridionali disposti a lavorare per un pezzo di pane. Visto che lo Stato Italiano, voluto soprattutto da Piemontesi e Lombardi, ha pensato bene di investire tutto da Roma in su, salvo poi lamentarsi del fatto che il Mezzogiorno d’Italia costituiva e costituisce solo una palla al piede.
emigrati sud
Anche le strutture finanziarie e bancarie hanno drenato ingenti risorse create e raccolte nel Sud ed investite al Nord, senza dare in cambio niente. O finendo, addirittura, per fagocitare le tante piccole e medie banche e Casse di risparmio meridionali da parte dei giganti del Nord, grazie alla complicità di una classe dirigente miope ed ingorda.

Ebbene, la voce turismo è una voce fondamentale tra le entrate del Paese. Bossi lo sa come Roma concorre a formare quella voce? Nella Capitale c’è circa il 60 per cento di quelle opere d’arte che fanno dell’Italia il primo Paese al mondo quale “giacimento culturale” messo a disposizione per l’Umanità?

E lo sa, Bossi, che a fronte dell’importanza mondiale del Colosseo dobbiamo registrare che se non ci fosse stato l’investimento di Diego della Valle il monumento più importante del mondo avrebbe continuato sulla strada del declino provocato dall’incuria e dalla mancanza di fondi dello Stato Italiano che,invece, nel turismo ha la terza o la quarta più importante voce del suo Pil?
umberto_bossi_giovane
Che peccato vedere ridotto così un signore di cui non abbiamo mai condiviso molto ma che, almeno, aveva dimostrato, fino a quando altre cose non lo hanno distratto, a proposito di “giacimenti” non culturali, di essere se non altro un politico scaltro e, a suo modo, intelligente.

Alessandro Di Severo