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Ucraina: si dimette il primo ministro Azarov e si procede all’abolizione delle leggi anti-manifestazioni. Ma c’è chi teme “trucchi”

Ucraina: si dimette il primo ministro Azarov e si procede all’abolizione delle leggi anti-manifestazioni. Ma c’è chi teme “trucchi”

Gli scontri che si susseguono senza tregua a Kiev hanno prodotto i primi risultati: il primo ministro ucraino Azarov ha annunciato le sue dimissioni e leggi anti-manifestazioni sono state abolite. Questi gli esiti di una riunione durata oltre quattro ore, presenziata dai tre principali leader dell’opposizione e dal presidente Viktor Yanukovich.

Ora l’opposizione punta a elezioni presidenziali e parlamentari anticipate in modo da dare la spallata finale al capo dello Stato.

Yanukovich avrebbe anche avanzato una proposta: sarà concessa l’amnistia agli antigovernativi arrestati in queste settimane, a patto che tutti gli edifici pubblici occupati vengano sgomberati. La tensione a Kiev si è quindi momentaneamente allentata, grazie all’esito dell’incontro tra il presidente e i leader dell’opposizione, e in seguito alla decisione dei manifestanti di sgomberare il ministero della Giustizia, in attesa della sessione parlamentare straordinaria. C’è chi a Kiev, tuttavia, non è convinto e nutre dubbi sulla “arrendevolezza” di Azarov e che, preoccupato, teme qualche improvvisa “mossa a sorpresa” del presidente Yanukovich, magari concordata con l’amico Putin.

Proseguono però in molte regioni gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti. Tutto l’ovest del Paese è di fatto sotto il controllo dei dimostranti.

John Balcony