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Delusa in Ucraina l’opposizione filo-europeista dal vertice con Yanukovich: “solo” la scarcerazione nei prossimi giorni dei 75 dimostranti arrestati a Kiev. Proseguono violenti scontri

Delusa in Ucraina l’opposizione filo-europeista dal vertice con Yanukovich: “solo” la scarcerazione nei prossimi giorni dei 75 dimostranti arrestati a Kiev. Proseguono violenti scontri

Il lungo vertice tra l’opposizione ucraina e il presidente Viktor Yanukovich si risolve con un annuncio, che delude le speranze dei manifestanti: “la sola cosa” che è stata ottenuta dall’incontro è stata la promessa di liberare tutti i dimostranti arrestati”, che da domenica, secondo la polizia, sarebbero 75.

Eppure, la convocazione della seduta straordinaria dell’organo legislativo aveva aperto degli spiragli di mediazione nella crisi politica che negli ultimi giorni ha portato a violenti scontri nel centro di Kiev. Lo stesso capogruppo del partito “Patria” di Timoshenko aveva annunciato “forti possibilità di mettere fine al bagno di sangue”. images

Ma il presidente Yanukovich, nonostante si fosse detto intenzionato a discutere le dimissioni del governo e l’abrogazione delle leggi anti-protesta, causa principale delle manifestazioni, si è poi rifiutato di sollevare Mikola Azarov dall’incarico di primo ministro. L’organo legislativo rimane comunque nelle mani del suo partito delle Regioni. Lo stesso Azarov ieri aveva respinto la possibilità di elezioni presidenziali anticipate, così come chiesto dall’opposizione filo-europeista nel suo ultimatum: “altrimenti passeremo alla controffensiva”.

La risposta dell’opposizione arriva chiara e si procede all’occupazione del Ministero dell’Agricoltura, a pochi passi da piazza Maidan. Nel cuore della protesta “europeista” continuano intanto a riunirsi migliaia di persone per erigere e rinforzare le barricate.

184343837-a374c0fb-7978-480c-97c8-4d2ee04e5329La protesta anti-governativa dilaga anche lontano da Kiev. E così i manifestanti hanno preso d’assalto 5 consigli regionali nelle regioni occidentali e centrali del Paese (quelle filo-occidentali): Leopoli, Rivne, Ternopil, Khmelnytsky e Cherkassy (quest’ultimo poi riconquistato dalla polizia). I manifestanti hanno inoltre costruito barricate intorno agli edifici occupati a Lviv e Rovno. A Leopoli il governatore Oleg Salo – nominato da Ianukovich – è stato costretto a dimettersi dai dimostranti, ma ha poi ritrattato.

Dagli Stati Uniti continua intanto a essere chiesta con decisione la fine di ogni violenza. Il Vice Presidente americano Joe Biden, ha chiamato Ianukovich invitando le autorità ad ascoltare e dare risposta alle preoccupazioni di chi protesta in maniera pacifica. La Francia ha convocato l’ambasciatore ucraino a Parigi.

Isadora Casadonte