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Tutti con gli occhi all’insù La Notte di San Lorenzo si ripete Le Perseidi nel massimo dell’attività Servono agli scienziati per calibrare i telescopi

Tutti con gli occhi all’insù  La Notte di San Lorenzo si ripete  Le Perseidi nel massimo dell’attività  Servono agli scienziati per calibrare i telescopi

Ci siamo. Quasi tutta l’Itala, nella notte tra il 12 ed il 13 Agosto dovrebbe trovarsi nelle condizioni migliori per assistere alle “stelle cadenti”. Un fenomeno dalla portata ancestrale che spinge tutti ad alzare gli occhi al cielo, non appena passa il tramonto.

E’ detto anche “lacrime di San Lorenzo”, ma in realtà si tratta di una pioggia di meteoriti, resti della cometa Swift-Tuttle, che corrono alla velocità di 59 km al secondo nella zona stellare della costellazione di Perseo e, per questo, sono dette anche Perseidi.

Il periodo a cavallo della Notte di San Lorenzo, anche se in realtà il fenomeno comincia a fine Luglio, è quello che maggiormente ne favorisce l’osservazione, come accade per gli analoghi fenomeni invernali delle cosiddette Geminidi e Quadrantidi.

A noi italiani basta alzare la testa e puntare lo sguardo a destra della Stella Polare. Dunque, verso il Nord Est, dove si trova la costellazione a forma di “W” di Cassiopea per poter assistere allo spettacolo,se si è collocati in una zona in cui non c’è troppa luce artificiale. Nel corso della notte, con il movimento delle stelle, il fenomeno sarà osservabile sempre più verso il basso, poco sopra l’orizzonte.
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In realtà, le stelle cadenti possono apparire anche in altre parti della volta celeste perché ciò dipende molto dalle condizioni della luminosità delcielo e dalla influenza delle luci delle nostre città su di esso.

In condizioni ideali, si potrebbero contare fino a 100 Perseidi all’ora se le condizioni di cielo perfettamente scuro ne favoriscono l’osservazione. Se invece non si fosse particolarmente fortunati durante la Notte di San Lorenzo ci si può ancora provare per parecchi giorni perché il fenomeno è destinato ad essere molto intenso fino al 20 di Agosto e a terminare non prima dei primi giorni di Settembre.

Le Perseidi sono state particolarmente numerose tra il 1991 e il 1998, in coincidenza con il passaggio della cometa Swift-Tuttle nel suo punto più vicino al Sole, appena dentro l’orbita della Terra. Un passaggio simile é previsto nuovamente per il 2126.

Le stelle cadenti non costituiscono solamente un eccitante fenomeno naturale da osservare al fresco delle notti agostane. Gli scienziati hanno scoperto che servono per la calibratura dei grandi telescopi che con i loro occhi scrutano le parti più profonde e remote dell’Universo.

Le stelle cadenti, infatti, ad un’altezza di circa 55 miglia si lasciano dietro tracce di un elemento importante per gli astronomi: il sodio.

Gli scienziati utilizzano, pertanto, dei laser che illuminando la scia di sodio provocata dalla distruzione dei detriti delle comete restati in sospensione, consentono loro di migliorare la risoluzione dei loro strumenti e guardare sempre meglio nella profondità del cielo.

Veronica Gabbuti