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Turchia:seconda strage di militari. Altri 7 morti dopo i 28 di ieri. Accuse ai curdi

Turchia:seconda strage di militari. Altri 7 morti dopo i 28 di ieri. Accuse ai curdi

Dopo la vera e propria strage di ieri con 26 militari e 2 civili uccisi nel centro di Ankara, un secondo attentato contro un veicolo dell’esercito turco ha provocato la morte di altri sei soldati nel sud-est della Turchia, in pieno territorio curdo.

A maggior ragione,così, le autorità turche promettono vendetta dentro e fuori il paese, ovunque si trovino  i responsabili dell’attacco che sono già indicati nei partiti armati dei curdi, anche se  questi ultimi negano ogni responsabilità.

“La Turchia utilizzerà il proprio diritto di auto-difesa, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo o qualsiasi occasione”, ha promesso il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Gli inquirenti, che avrebbero identificato l’attentatore suicida di Ankara che si è fatto saltare in aria in un veicolo carico di esplosivo al passaggio di un convoglio di autobus carichi di militari nel pieno centro della capitale, hanno già arrestato 14 sospettati evidentemente collegati con il kamikaze. Si tratterebbe di un curdo siriano entrato in Turchia assieme ai profughi provenienti dal vicino paese martoriato dalla guerra civile.

 

Così, il primo ministro turco, Ahmet Davutoglu, sostiene che  gli attentati sono opera delle milizie curde del YPG che operano in Siria aiutate dal partito turco fuorilegge Partito dei lavoratori del Kurdistan, PKK.