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Turchia: Erdogan vince le elezioni, ma non può cambiare la Costituzione. Rivolta dei curdi

Turchia: Erdogan vince le elezioni, ma non può cambiare la Costituzione. Rivolta dei curdi

Il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP), attualmente al governo e partito del Presidente Erdogan, ha vinto le elezioni politiche generali in Turchia superando il 49 % e distanziando tutte le altre formazioni di opposizione. Il risultato, però, non consente al partito che guida la Turchia da anni di poter procedere alle modifiche costituzionali che il Presidente turco cerca di introdurre da tempo dando una sterzata presidenzialista all’aaseto istituzionale del Paese.

L’AKP è seguito dal partito di centro-sinistra Repubblicano del Popolo (CHP), con il 25,3 dei voti, poi da quello di estrema destra nazionalista Partito di Azione (MHP) che raccoglie il 12 per cento. Infine con il 10,4 % rientra in parlamento il partito curdo Democratic Party (HDP).

Così il partito di Erdogan dovrebbe ottenere 316 dei 550 seggi nel Parlamento di Ankara mentre gliene sarebbero bastati 276 per governare la Turchia da solo.

I votanti sono stati 54 milioni con un’affluenza dell’86,1 per cento. Sono tornati al voto dopo che nelle precedenti elezioni del giugno scorso l’AKp era riuscito a trovare i voti per formare un governo di coalizione.

I curdi in molte zone hanno inscenato manifestazioni di proteste e sono scesi in piazza provocando scontri in più parti con la polizia.