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Troppi extra europei a comprare case a Londra. I loro investimenti inguaiano i giovani ed i residenti perché i prezzi sono troppo alti

Troppi extra europei a comprare case a Londra. I loro investimenti inguaiano i giovani ed i residenti perché i prezzi sono troppo alti

Gli investimenti esteri nel mercato immobiliare di Londra, provenienti dal fuori della Unione Europea, dove c’è libera circolazione di capitali,  deve essere frenato per ridurre la dilagante inflazione dei prezzi delle case della enorme capitali britannica ed aiutare così a rispondere alla carenza di alloggi, oggi diventati introvabili e carissimi.

La proposta viene da Civitas un’associazione di studi sociali britannica secondo la quale il mercato immobiliare del Regno Unito viene utilizzato come veicolo di investimento da parte dei super-ricchi di tutto il mondo mentre centinaia di migliaia di residenti più giovani sono sempre più esclusi dal mercato e costretti a pagare affitti sempre più alti a danno degli stipendi.

Secondo Civitas l’unica soluzione è quella di introdurre delle restrizioni sugli acquirenti extra comunitari che cercano di utilizzare l’enorme mercato immobiliare di Londra per finalità puramente speculative. L’alternativa è che questi investitori costruiscano nuove abitazioni o ne acquistino di nuove non abitate.

L’idea riflette il sistema in vigore in Australia, dove tutti i non residenti devono sottostare alle regole previste da un apposita legge, la “Foreign Investment Review Board”, secondo la quale essi non sono autorizzati ad acquistare una casa vecchia già esistente, bensì  solamente una nuova non occupata.

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Del resto, ricorda Civitas, il mercato di nuova costruzione nel centro di Londra è dominato da compratori d’oltremare e molti degli investimenti in corso potrebbero essere destinati ad  aumentare il patrimonio abitativo facendo svolgere agli investimenti esteri anche una funzione di interesse pubblico. I prevedono nel 2014 nuovi investimenti nel settore per oltre 5 miliardi di sterline, circa sei miliardi di euro.

“Londra è uno,  se non il più interessante mercato immobiliare al mondo per gli investitori internazionali , ma la cosa sta avendo gravi conseguenze per i più giovani e meno abbienti ed è

Il tempo per il governo -sostiene il rapporto dell’associazione di studi – di prendere in considerazione interventi per garantire che la struttura economica londinese non venga portata oltre la portata dei suoi abitanti a causa della presenza del cosiddetto capitale globale”.

Accanto Australia, si ricorda, controlli simili sugli investimenti provenienti dall’estero sono utilizzati da Svizzera, Danimarca e Singapore, al fine di garantire che gli acquisti siano di interesse pubblico.

I prezzi delle case nel Regno Unito sono cresciuti di oltre l’8 per cento l’anno scorso e ancora di più  a Londra, dove adesso  sono ora il 14 per cento più alti rispetto al picco raggiunto prima dell’attuale crisi.

Gli investimenti esteri sono attirati dall’attraente regime fiscale del Regno Unito e del sistema giuridico legale, considerato molto trasparente, oltre che dal sempre buon andamento del mercato immobiliare di Londra. L’introduzione d una tassa sulle plusvalenze per i proprietari non residenti nel Regno Unito non dovrebbe cambiare di molto la situazione.

giovani stazione

” Londra- sostiene Civitas- è infatti vista come un ottimo mercato per gli investimenti ed un rifugio sicuro in un clima economico globale instabile”, ma è venuto il momento anche per preoccuparsi delle conseguenze sociali di tutto ciò per evitare che a partire dai giovani, Londra diventi una stazione di partenza più che di arrivi.

 Gianluca Scialanga