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Tre nuovi satelliti in orbita dal 14 novembre per misurare i campi magnetici terrestri

Giunto al Cosmodromo russo di Plesetsk, nell’Arkhangelsk Oblast, 800 km a nord di Mosca, il primo satellite dei tre destinati ad essere messi in orbita il prossimo 14 Novembre per studiare uno degli aspetti più misteriosi del nostro pianeta: il funzionamento del campo magnetico. Gli altri due satelliti arriveranno nei prossimi due giorni.

I tre satelliti, sviluppati per l’ESA da un consorzio guidato da EADS Astrium GmbH, hanno una forma piuttosto insolita – trapezoidale con un braccio di 9 m di lunghezza da aprire una volta raggiunta l’orbita desidera.

Il lungo braccio è utilizzato per evitare ogni interferenza magnetica dovuta al resto del satellite

Stiamo parlando di tecnologia europea e canadese di eccellenza che useranno i tre satelliti per studiare e misurare con estrema precisione i diversi segnali magnetici provenienti della Terra. Dal nucleo, da mantello, crosta e oceani, così come da ionosfera e magnetosfera.

La misurazione di questi fenomeni magnetici serviranno ad approfondire la conoscenza di molti processi naturali. Da quelli che si verificano in profondità, all’interno del pianeta, a quelli legati all’attività solare.

Red – in collaborazione con Esa