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Tre gli italiani morti a Barcellona

Tre gli italiani morti a Barcellona

Salito a tre il numero dei morti italiani a Barcellona. La terza vittima nostra connazionale è Carmen Leopardo, di 80 anni di età che da 60 viveva in Argentina. Si trovava a Barcellona in vacanza. Gli altri due italiani sono Bruno Gullotta , di 35 anni, e Bruno Gullotta, di 35 anni, le autorità hanno confermato che il secondo ucciso di nazionalità italiana è Luca Russo, venticinquenne residente a Bassano del Grappa.

Le autorità spagnole hanno reso noto che quattro terroristi coinvolti nell’attacco sono stati uccisi. Ancora non è chiaro se colui che si sarebbe trovato alla guida del furgone che ha falciato la folla, Moussa Oubakir,  è tra gli uccisi o se, come sembra secondo alcune fonti, è ancora in fuga.

Il fratello maggiore, Driss Oukabir, subito arrestato con l’accusa di aver noleggiato la vettura,  era stato in Italia nel 2014,  nel Viterbese, ospite di una italiana conosciuta in Spagna. La donna è stata interrogata dalla polizia italiana.

Sembra, dunque, che la caccia all’uomo continui in Spagna, dove si cercano i collegamenti anche con l’esplosione di un’abitazione avvenuta alcuni giorni fa e che sembra costituisse la base della cellula terroristica del gruppo, composto inn gran parte da marocchini. L’esplosione dell’edificio fa pensare che i terroristi stessero preparando un attentato che avrebbe dovuto prevedere la deflagrazione di bombole di gas caricate sul furgone in mezzo alla folla nel centro di Barcellona.

In Finlandia, si è stabilizzato il bilancio di un altro attentato compiuto a colpi di coltello a Turku, dove alcune persone sono state ferite e due  hanno perso la vita. Gli agenti di polizia,  dopo aver sparato alle gambe all’aggressore, lo hanno catturato. Secondo dei testimoni oculari l’uomo non era solo e si stanno cercando i suoi possibili complici. L’aggressione sarebbe stata compiuta inneggiando ad Allah.