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Torna a Roma la salma di Giorgio Chinaglia. Sarà tumulata nella tomba di famiglia di Tommaso Maestrelli

Torna a Roma la salma di Giorgio Chinaglia. Sarà tumulata nella tomba di famiglia di Tommaso Maestrelli

Giorgio Chinaglia, “Long John” per i tifosi biancocelesti e per i compagni di squadra. Uno degli artifici del primo scudetto conquistato dalla Lazio nel 1974, sotto la guida di Tommaso Maestrelli. Scomparso improvvisamente il 1 aprile dello scorso anno negli Stati Uniti, tornerà in Italia. La salma dello sfortunato giocatore bianco celeste, infatti, giungerà lunedì 16 settembre a Fiumicino accompagnata dalla moglie del giocatore, Connie Eruzione ed i figli dell’ex biancoceleste.

La notizia della traslazione della salma è stata data dal figlio, Giorgio Jr. A Roma verrà organizzata la camera ardente e il giocatore sarà ricordato il giorno successivo con una messa commemorativa. Sarà questa l’occasione per i tifosi e vecchi compagni di squadra per stringersi attorno alla famiglia.

Il feretro del giocatore sarà, poi, tumulato nella cappella che la famigli Maestrelli ha nel cimitero di Prima Porta. “Long John” che fu l’artefice della corsa verso il titolo compiuta dai biancocelesti potrà così riposare a fianco di Tommaso e della figlia Patrizia. A quarant’anni di distanza, seppure all’interno di un cimitero, i due vecchi amici di un tempo si ritroveranno.

“Un segno importante per i valori dell’amicizia” è il commento di Giuseppe Pino Wilson che di quella squadra fu il capitano. Alle sue parole fanno eco quelle di Oddi che fu uno dei difensori. “Finalmente potremo andare a trovarlo come abbiamo sempre fatto con Maestrelli”.

Chinaglia - Maestrelli

Chinaglia – Maestrelli


La Lazio dello scudetto, a dire il vero, fu una vera squadra . Molti i protagonisti di quell’impresa oggi scomparsi. Primi fra tutti il vertice dirigenziale. Umberto Lenzini, il presidente, Luigi Bezzi, il dirigente accompagnatore, Ferdinando Vona, il segretario della squadra, l’ex arbitro internazionale Antonio Sbardella che fu il general manager, il dottor Renato Ziaco, medico sociale. E poi ancora il già ricordato Tommaso Maestrelli, ed il suo secondo, Roberto Lovati, i giocatori Luciano Re Cecconi, Luigi Polentes e Mario Frustalupi. E questo senza contare la figlia e il figlio di Tommaso Maestrelli, Patrizia e Maurizio stroncati dallo stesso male del padre, dececeduto nel 1976.

Enrico Barone