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Tianjin: resta il rischio dell’inquinamento dell’aria da cianuro per 7,5 milioni di abitanti

Tianjin: resta il rischio dell’inquinamento dell’aria da cianuro per 7,5 milioni di abitanti

Le autorità cinesi continuano a tenere sotto controllo la situazione a Tianjin dopo aver ordinato il trasferimento di tutta la popolazione che si trova nel raggio di 3 chilometri dal luogo delle violente esplosioni che hanno riguardato anche un deposito di sostanze chimiche nell’area industriale del porto della città.

Il rischio è molto serio e gli specialisti dell’esercito inviati per il controllo della situazione stanno valutando il da farsi con sollecitudine visto che la città portuale, a circa 100 chilometri da Pechino, ha una popolazione di 7, 5 milioni. Il pericolo verrebbe dalle immissioni di cianuro nell’aria a seguito della distruzione di un deposito di una società privata che è adesso accusata di non avere rispettato le regole fissate in materia. Nel deposito, infatti, hanno confermato le autorità, si trovava stoccata una grande quantità di cianuro che pare superasse le centinaia di tonnellate.

Intanto è aumentato a 112 il numero delle vittime dichiarate delle esplosioni mentre i dispersi sono al momento in 95. Tra i morti si contano non meno 21 i vigili del fuoco mentre i feriti sono più di  720. Tra i dispersi restano elencate decine di pompieri intervenuti per domare l’incendio ed investiti dalle successive esplosioni che si sono susseguite per il propagarsi delle fiamme a sostanze pericolose.