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Tianjin: ancora fiamme nel porto. Mistero sulle sostanze chimiche esplose. Pericolo per 7,5 milioni di abitanti

Tianjin: ancora fiamme nel porto. Mistero sulle sostanze chimiche esplose. Pericolo per 7,5 milioni di abitanti

Continua la lotta contro le fiamme nel porto di Tianjin 36 ore dopo le violente esplosioni che hanno portato morte e distruzione nell’area industriale e in una parte della città di 7,5 milioni di abitanti che si trova a circa 100 chilometri da Pechino. Numerosi sono ancora i dispersi e si teme che i loro nomi possano andare ad aggiungersi alla lista dei cinquanta morti accertati finora. 17 di essi sono vigili del fuoco investiti da una delle tante esplosioni che si sono succedute dopo le prime due più violente.

700 sono i feriti, di cui 76  in gravissime condizioni e si dispera di poterli salvare. 3,500 gli abitanti vicino all’area portuale sfollati e trasferiti perché le loro abitazioni sono state gravemente lesionate e perché si trovano troppo vicino al deposito chimico saltato in aria.

E’ questo l’aspetto che adesso fa più paura perché ancora non è certa la natura delle sostanze coinvolte dall’esplosione e le possibili conseguenze per l’area circostante. Confermata la notizia che una squadra di specialisti militari per le sostanze chimiche è stata inviata a Tianjin e che i suoi componenti stanno operando nella zona del disastro indossando tute e scafandri protetti.

Le esplosioni hanno distrutto container e migliaia di auto nuove. Non si conoscono ancora la causa scatenante e si deve ancora fare una stima sull’entità dei danni che appaiono veramente consistenti.

Una delle esplosioni è stata così violenta che i sismografi hanno rilevato delle onde sismiche equivalenti a quelle di un terremoto di piccola intensità intorno ai 2 gradi di magnitudo.

Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, una prima deflagrazione sarebbe avvenuta nel porto su di una nave carica di esplosivi, mentre una seconda avrebbe interessato un deposito di sostanze chimiche che si trovava molto vicino al punto in cui era attraccata la nave.

Pesanti le conseguenze sugli edifici e le strutture portuali che pare siano state sottoposte ad un vero e proprio bombardamento.

Il Governo di Pechino continua ad assicurare che l’inchiesta in corso farà luce senza reticenze sul grave incidente accaduto.