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Terremoto Nepal: 6.000 i morti. Continua il caos. Esodo da Kathmandu

Terremoto Nepal: 6.000 i morti. Continua il caos. Esodo da Kathmandu

I morti accertati per il terremoto del Nepal hanno raggiunto ufficialmente quota 6.000. La tragedia, però, è destinata a rivelarsi molto più ampia a mano a  mano che i soccorritori cominciano ad arrivare nelle zone più isolate e senza infrastrutture nel resto del Paese.

Intanto è in atto un vero e proprio esodo di massa da una Kathmandu dove la vita è diventata impossibile e dove l’insofferenza della popolazione per la mancanza di aiuti  sta portando ai primi tafferugli. La gente è esasperata perché la macchina dei soccorsi non è in grado di rispondere alla drammatica emergenza esplosa oramai da quasi una settimana dopo il terremoto di sabato scorso. Secondo le autorità oltre 300 mila persone sono in procinto di lasciare la capitale  per raggiungere diverse parti del Paese o andare in India.

Del resto, nonostante i primi arrivi degli aiuti internazionali, resi complicati anche dal fatto che l’aeroporto di Kathmandu è inadeguato a decolli ed atterraggi di grossi velivoli, nella capitale manca di tutto.

Una buona parte della popolazione di provenienza indiana si accinge a riscendere verso l’India da cui si è venuta nel corso degli ultimi decenni. I profughi tibetani, spesso presenti clandestinamente in Nepal, si muoveranno da qualche altra parte anche se non è facile dire dove. I nepalesi veri e propri, forse, cercheranno riparo e cibo in altre zone del Paese dove il terremoto non ha distrutto tutto completamente.