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Terremoto. Morti a quota 268. Continuano le scosse

Terremoto. Morti a quota 268. Continuano le scosse

Il bilancio dei morti sale a 268, mentre non cessa l’incubo delle forti scosse di terremoto ad Amatrice, Arquata, Accumoli e Pescara del Tronto oltre che nelle altre aree del reatino e delle Marche dove alcuni paesi sono completamente distrutti.

I sommovimenti della terra sono stati circa 1000 nelle ultime ore. Alcuni anche di forte intensità. Secondo gli esperti stanno seguendo dei criteri abbastanza definiti in occasioni di eventi tellurici caratterizzati dalla intensità di magnitudo attorno al 6.0 come quello che ha colpito questa fetta di territorio che sta a cavallo tra Lazio, Umbria e Marche. Uno dei più a rischio del nostro paese.

Non si sa quanto il numero delle vittime sia a destinato a salire a causa dei dispersi di cui nessuno è in grado di gestire un’anagrafe, visto che è assolutamente impossibile stabilire quanta gente si trovasse nella zona in un periodio ad  intensa presenza turistica. .

Anche oggi, come ieri, all’alba un nuovo terremoto ha toccato l’intensità di magnitudo dì 4.8  e seguita da altre d’intensità che hanno toccato il 3.9 4.0.

Il fenomeno, ovviamente, influisce sul morale della popolazione sopravvissuta, già così duramente colpita, e costringe i soccorritori ad aumentare ancora la cautela con cui si addentrano tra vicoli e stradine dove i rischi di ulteriori crolli sono davvero alti.

Le autorità hanno confermato che il numero delle vittime più alto viene al momento da Amatrice, dove si è toccato quota 200 e dove,però, è stato parzialmente rivisto il bilancio dell’Hotel Roma, tragedia nella tragedia, dove invece dei 70 clienti ritenuti presenti si è scoperto che ce ne fossero solo 35, di cui 15 tratti in salvo.

amatrice terremoto 2

Resta alto il numero dei feriti ricoverati in ospedale, soprattutto con codice rosso e giallo, tra i nosocomi di Ascoli, dell’Aquila, Rieti e Roma, dove sono stati trasportati con le eliambulanze.

Controlli ulteriori sono in corso  in un’ampia zona, anche in molte località al di fuori dei più grandi centri cittadini e case isolate. I soccorritori stanno continuando a scavare là dove si sa per certo che si trovassero persone al momento dei crolli.

La difficoltà nel definire il numero dei dispersi nasce dal fatto che al momento del terremoto molte delle persone presenti nella zona più vicina all’epicentro sono in gran parte non residenti e  villeggianti, per cui è molto difficile avere un quadro certo del bilancio finale delle vittime fino a quando non saranno estratti materialmente i corpi da sotto le macerie. E questo nessuno è in grado di dire quando potrà essere messa la parola fine alle operazioni di ricerca,

terremoto norcia

I danni sono ingenti e vanno dal Lazio, all’Umbria e alle Marche. Il sisma è stato distintamente avvertito fino a Roma dove è stata registrata una lunga durata del moto oscillatorio, e lo stesso è accaduto per le scosse che si sono via via succedute.

terremoto norcia 1

Il Consiglio dei ministri si è riunito per predisporre un piano di aiuti di sola emergenza perché, al momento, non è certo possibile avviare un piano di ripresa, anche se non mancano già le discussioni su come impostare un tale piano visto che c’è chi già riparla della creazione di nuove città e chi, invece,vuole ricostruire là dove si trovavano le case oggi distrutte.

terr_amatrice24Agosto2016

Il  terremoto,  inizialmente segnalato con magnitudo 6.4. e ad una profondità di soli quattro chilometri, è  stato immediatamente seguito da numerose scosse di assestamento molto potenti che hanno tutte toccato i 5 gradi di magnitudo. Molte segnalate nei pressi di Perugia. In questi casi, ovviamente, i soccorritori si sono dovuti ogni volta allontanare dagli edifici per evitare eventuali ulteriori crolli.

Ovviamente,  il  ricordo va immediatamente al terremoto che nel 2009, con una magnitudo 6.3, colpì l’Aquila, lasciando più di 300 morti.