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Terremoto l’Aquila: annullata condanna per 13 morti

Terremoto l’Aquila: annullata condanna per 13 morti

La Corte di Cassazione ha annullato la condanna di un ingegnere per la morte di 13 persone avvenute nel corso del terremoto dell’Aquila del 6 aprile del 2009 per il crollo di un edificio di Via d’Annunzio. Si dovrà così svolgere nuovamente il processo d’appello che portò alla condanna ad un anno e tre mesi dell’ing. Fabrizio Cimino accusato di omicidio colposo plurimo per i lavori di restauri del palazzo crollato svolti nel 2002 nel corso dei quali  non avrebbe notato “palesi criticità” dell’edificio che era stato edificato nel 1961.

In primo grado, il professionista era stato condannato alla pena di tre anni dal tribunale del capoluogo abruzzese. Ora il nuovo processo d’appello si dovrà tenere presso il Tribunale di Perugia, sulla base delle valutazioni che la Suprema corte renderà note nei prossimi mesi.

Il processo, così, adesso è a rischio di prescrizione i cui termini dovrebbero scadere, infatti, nel prossimo ottobre.