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Terremoto Giappone: 35 morti. Si cercano centinaia di dispersi

Terremoto Giappone: 35 morti. Si cercano centinaia di dispersi

Il bilancio del terremoto nel sud del Giappone si aggrava, salendo a 35 morti mentre si cercano i tanti dispersi rimasti ancora sotto le macerie, che sono qualche centinaio.

Nelle ultima ore la terra ha continuato a tremare con violente scosse, tutte d’intensità di magnitudo vicine e superiori ai 5.0 dopo, quella di 7.4 che secondo gli esperti potrebbe essere l’espressione massima del fenomeno delle ultime ore. Questi terremoti interessano la città di Kumamoto sull’isola di Kyushu.

Secondo gli esperti, la scossa più violenta è paragobanile a quelle che nel 1995 a Kolbe provocò 6.500 vittime. Quasi un centinaio sono le persone rimaste intrappolate sotto le macerie, tra cui alcuni studenti del campus universitario dell’Università Tokai, nella prefettura di Kumamoto.

Il fenomeno potrebbe essere collegato all’attività del vulcano Aso, il più attivo in Giappone, che ha un altezza di oltre 1.500 metri. La cosa fa temere per l’arrivo di ulteriori fenomeni tellurici, dall’entità imprecisabile.

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E’ scattato anche l’ allarme nucleare dopo la scossa più violenta perché la città di Kumamoto si trova vicina alle due centrali atomiche di Sendai  e di Genkai, entrambe gestite dalla Kyushu Electric Power.

L’epicentro è vicinissimo a dove due giorni orsono si è registrato un sisma d’intensità 6.8 che ha provocato nove vittime e circa 1.000 feriti di cui 53 in gravissime condizioni.

Kumamoto, nel sud del Giappone, si trova sulla stessa isola di Kyushu dove il terremoto di poche ore prima ha provocato lo sfollamento dalle proprie case di  44 mila persone sistemate in circa 500 rifugi di emergenza. Più di 15 mila case sono senza energia elettrica.

Sull’isola di Kyushu, la terza in estensione delle quattro più grandi isole dell’arcipelago del Sol Levante, il cui capoluogo è la città di Nagasaky, vivono in totale  oltre 13 milioni di persone.

Anche questa scossa è stata registrata alla profondità di 10 chilometri. Viva la preoccupazione per le persone e le conseguenze sugli edifici già lesionati. Diffuso l’allarme tsunami che, però, è stato dopo qualche ora ritirato.