UltimaEdizione.Eu  > 

Terremoto: ancora scosse. Terremotati bloccano la Salaria per protesta

Terremoto: ancora scosse. Terremotati bloccano la Salaria per protesta

Clamorosa, ennesima protesta dei terremotati dell’Italia centrale. Bloccano per protesta la Salaria all’altezza di Arquata del Tronto, nelle Marche, una delle località maggiormente colpite dal terremoto dei mesi scorsi. Proteste anche in piazza, a Roma e in altre località del ” cratere” formatosi a seguito delle violente scosse di terremoto che hanno messo in ginocchi e provocato lutti in una zona che sta a cavallo di ben quattro regioni.

La protesta è originata dal fatto che i terremotati si sentono trascurati e contestano la mancata realizzazione degli interventi promessi dal Governo.

La protesta giunge dopo che nel corso della notte sono state registrate numerose scosse di  terremoto tra Marche, Umbria, Lazio  nelle zone già colpite violentemente nell’agosto e nell’ ottobre dello scorso anno, quando sono stati distrutti interi paesi come Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto ed Arquata del Tronto e gravemente danneggiate Norcia e Cascia.

 

Secondo le indicazioni dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa di terremoto è stata rilevata nell’area del Parco nazionale dei Monti Sibilini, nei pressi di Arquata del Tronto, nelle Marche, poco dopo l’una di notte, con una intensità di magnitudo pari a 2.5, La profondità è stata individuata a nove chilometri circa.

Non sono  stati segnalati particolari problemi per le popolazioni e le abitazioni.

Di seguito l’elenco dei comuni più vicini alla zona dell’epicentro

Queste scosse di terremoto seguono quella  registrata nella notte precedente nella Val di Taro, in provincia di Parma, non lontano dai confini con Toscana e Liguria. Secondo l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’intensità della magnitudo è stata di 3.3. La profondità è stata rilevata a 5 chilometri.

Di seguito l’elenco e le distanze dei comuni più vicini all’epicentro, tutti distribuiti tra le province di Parma, Massa Carrara e La Spezia.

Il giorno prima ancora altre scosse di terremoto si sono ripetute nel corso nei pressi di Spoleto. La più forte è stata registrata dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia con un’intensità di magnitudo di 2.8. L’epicentro è sempre stato individuato nei pressi di Campello del Clitunno, in direzione di Foligno. Tutte le scosse di terremoto hanno interessato la sola provincia di Perugia.

Di seguito i comuni più vicini all’epicentro