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Tempesta sui funerali del boia Priebke morto centenario a Roma: non li vuole nessuno, neanche il Vicariato. Ma è il contrario di pietà e perdono cardini del cattolicesimo

Tempesta sui funerali del boia Priebke morto centenario a Roma: non li vuole nessuno, neanche il Vicariato. Ma è il contrario di pietà e perdono cardini del cattolicesimo

Erich Priebke da quasi più fastidio ora da morto che da vivo. Nessuno vuol saperne di lui, l’Argentina, suo paese di residenza, non vuole la sua salma, e il Vicariato di Roma addirittura vieta la celebrazione in suo suffragio di riti in nessuna chiesa di Roma. Il che francamente ci sembra veramente esagerato, e non abbiamo certo paura a sostenerlo, proprio in virtù di quella pietà e del perdono che sono i cardini basilari del cattolicesimo. La Chiesa, in questo caso, non fa certo onore a se stessa. E non siamo certo simpatizzati del boia delle Ardeatine, che a nostro avviso avrebbe da tempo meritato una fine adeguata ai suoi imperdonabili misfatti.

aaa1boia12Lo stop arriva dopo che l’avvocato del centenario tedesco ex ufficiale delle Ss morto nella sua casa romana aveva annunciato il funerale per martedì 15 ottobre in una chiesa del centro della capitale. Un veto accolto con soddisfazione dalla comunità ebraica di Roma: “La decisione presa dal Vicariato è unica nella storia. Credo lasci il segno di non rimanere indifferenti davanti alle tragedie umane”, commenta con soddisfazione il presidente romano Riccardo Pacifici. Che aggiunge: “Se si è cattolici non si può essere antisemiti”.

aaa1boia13Nessun dubbio circa la condanna di ogni forma di antisemitismo. Certezza, invece, di una inaccettabile ingerenza su fondamentali principi di un’altra religione che soprattutto rifiuta ogni ritorsione e forma di vendetta e che ha nella pietà e nel perdono proprio uno dei suoi più alti valori storicamente predicati. Esequie solenni mai, ma dignitosa sepoltura accompagnata da rito funebre al defunto credente non deve proprio mai esser negata a nessuno. Che invece il sindaco Marino, con un’altra delle sue infelici uscite cui i romani peraltro si stanno abituando, mostra intenzione di impedire, non si sa bene poi sulla base di quale legale disposizione.

aaa1boia3Peraltro inaccettabile che a pochi metri dall’abitazione del boia, nel quartiere Boccea, siano comparsi fiori con la scritta: “Onore a Priebke” accompagnata da una sinistra svastica, poi presto cancellata. Niente esequie solenni, in nessun caso. E se qualcuno l’avesse soltanto in cuor suo sperato, non deve far altro che provare grande vergogna. Forse il fatto che fosse stata scelta una chiesa del centro potrebbe aver fatto pensare a un omaggio a Priebke che ha suscitato solo sgomento unito a rabbia, allarmando comunità ebraica prefetto e vicariato. Allarme che potrebbe aver provocato confusione creando inevitabili reazioni scomposte nella possibile eventualità di tentare celebrazioni solenni. “Decisione ovvia”, che non ci stupisce – ha poi ribadito l’avvocato di Priebke – e la cerimonia sarà privata, riservata ai pochi parenti e amici”.

E intanto il vice parroco della parrocchia San Pio V, la chiesa nella cui giurisdizione rientra anche la strada dell’abitazione dell’ex capitano delle Ss, da buon cristiano ha precisato: “A noi non è arrivata nessuna richiesta di celebrare il funerale di Priebke. Se arrivasse la prenderemo in considerazione. Ma neanche sapevo che fossimo noi la sua parrocchia”.

Enrico Massidda