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Superati i 6.500 morti, in Nepal si perdono le speranze anche se interviene la Nasa

Superati i 6.500 morti, in Nepal si perdono le speranze anche se interviene la Nasa

Ad una settimana dal violento terremoto del 25 aprile, in Nepal, le speranze di trovare in vita altre persone si riducono al lumicino. Intanto, sono stati estratti dalle macerie oltre 6.500 morti e più di 15 mila feriti, alcuni in condizioni molto gravi. Le ricerche, comunque, proseguono e sono state avviate anche nelle zone più remote colpite dal sisma, dove le unità nepalesi ed internazionali sono riuscite ad arrivare solo a partire da ieri.

Anche la NASA collabora con i soccorritori intervenuti dopo il devastante terremoto in Nepal dello scorso 25 Aprile assieme ai suoi numerosi partner che vanno dall’Associazione dei geologi statunitensi alla Banca Mondiale e alla Croce Rossa.

La Nasa sta realizzando, infatti, delle “mappe di vulnerabilità”, utilizzate per determinare i rischi ancora esistenti nell’area del sisma e mappe per determinare il tipo e l’entità dei danni esistenti.

Mappa area terremoto- Nasa

Mappa area terremoto- Nasa

Molto importanti sono, inoltre, gli strumenti messi in campo per compiere una valutazione dei danni alle infrastrutture e per il monitoraggio delle aree più remote che solo adesso stanno per essere raggiunte dai soccorritori.

Nel progetto sono pure coinvolte altre strutture spaziali e scientifiche quali il Centro internazionale per lo sviluppo integrato in ambiente montano a Kathmandu, il Marshall Space Flight Center di Huntsville, in Alabama, il Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, ed il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California.
La tecnologia della NASA è in grado di individuare persone intrappolate sotto edifici crollati e sepolti in profondità fino 9 metri.

Anche l’Esa, l’Agenzia spaziale europea sta seguendo dallo spazio l’area colpita dal terremoto ed ha realizzato questa immagine grazie al Sentinel- 1° che mostra la parte di Nepal maggiormente interessata dal movimento della placca indiana che muovendosi verso il Nord ha provocato il terribile terremoto della scorsa settimana.

Mappa area terremoto- Esa

Mappa area terremoto- Esa