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Sul web dubbi sulla ricostruzione dell’omicidio del soldato britannico

Sul web dubbi sulla ricostruzione  dell’omicidio del soldato britannico

Il brutale omicidio di Woolwich, costato la vita a un incolpevole giovane militare britannico, è proprio andato secondo il resoconto fatto circolare in tutto il mondo? Sul web sta girando da alcune ore un filmato che, secondo gli autori, dovrebbe porre dei forti dubbi sulla reale dinamica dell’evento. Soprattutto sul fatto che Lee Rigby, questo il nome della vittima, sia stato effettivamente decapitato.

Le immagini sono riproposte in due diverse versioni. Sono accompagnate da una serie di fermi e da interrogativi su quanto si possa essere portati a ritenere, questo il sospetto avanzato, che il filmato trasmesso dalle televisioni sia stato manipolato rispetto alla versione originale. La conclusione sarebbe che il fatto c’è stato ma che le cose non sono andate proprio come raccontato. Le si é voluto rendere più cruente e drammatiche per scatenare la pubblica opinione contro i mussulmani. Cosa regolarmente avvenuta nelle ultime ore.

Drummer Lee RigbyIl venticinquenne Lee Rigby, la cui famiglia vive a Manchester, padre di un bambino di due anni, ma separato dalla moglie, è stato ucciso accoltellato da due ragazzi neri a Woolwich, nella periferia sud orientale di Londra. Questo è un fatto incontrovertibile. Uno degli autori dell’omicidio, Michael Adebolajo, è addirittura ripreso mentre brandisce un coltellaccio ed una piccola ascia. La cinepresa di un passante lo inquadra, evidentemente a metà di un discorso che stava facendo.

Si può sentire distintamente che il giovane parla del fatto che nel suo paese le donne possono camminare liberamente per la strada. Non siamo in grado di poter collegare queste frasi ad una possibile spiegazione del gesto suo e del suo complice. E viene istintivo commentare che a Londra le donne non vanno certo in giro solo se accompagnate.

Mentre il ragazzo parla e si sbraccia, finisce per mostrare molto bene le mani e le armi da taglio che brandiscono. Si è costretti a notare che, sia le mani, sia le armi non sono coperti da sangue. Così, invece, si vede nello stesso identico filmato web6 woolwich-arrest_2570474ctrasmesso dalle televisioni. I commentatori delle stesse immagini presentate in successione, ovviamente, danno per certo che è proprio così: qualcuno ha operato una macroscopica manipolazione.

Si sostiene, poi, che il giovane appartenente al Secondo Battaglione dei Fucilieri Reali non è stato affatto decapitato. A questo riguardo, sono mostrate le immagini, riprese da diverse angolazioni, del luogo dove si è svolto l’omicidio e dove si vede il cadavere del povero soldato riverso per strada. Si osserva chiaramente che qualcuno sta cercando di prestare soccorso a quel corpo inanimato quasi al centro della carreggiata.

Non si può confermare che sia stato decapitato. Immediatamente vicino a quel corpo non si vede una sola goccia di sangue, presente, invece, in quantità abbondante sul luogo dove è stato ucciso a qualche metro di distanza. Si vede chiaramente che sul marciapiede c’è una striscia di sangue. Questa, però, si interrompe sul ciglio della carreggiata. Il corpo inanimato è a una certa distanza e non é coperto di sangue come avrebbe dovuto essere dopo una decapitazione. Chi ha spostato il web8 l43-londra-soldato-ucciso-130522204447_mediumcorpo senza che ne cadesse sull’asfalto neppure una goccia?

Nella parte finale del filmato si sente un testimone che dice di aver visto due uomini correre. Uno di loro perdeva sangue. Se correva non poteva essere stato decapitato. Nessuno dei testimoni presenti al delitto viene fatto sentire mentre parla della decapitazione. Allora? Noi non siamo in grado di rispondere, ma abbiamo visto su Youtube le due diverse versioni dello stesso filmato.

E’ stato reso intanto noto che altre due persone sono finite in stato di arresto dopo il ferimento e la cattura dei due assassini. Si tratterebbe di una donna e di un uomo accusati di favoreggiamento. L’uomo sarebbe lo stesso che, subito dopo il delitto, ha parlato alla BBC di Michael Adebolajo. Ha sostenuto che il giovane sarebbe stato recentemente rimasto scosso dopo aver subito delle torture in Kenya e dopo essere stato avvicinato da uomini dei servizi segreti britannici intenzionati ad arruolarlo. Cosa che lui avrebbe rifiutato.

web9 woolwich-crowd_2570239b-2La polizia britannica chiarirà le cose. Su questo non ci sono dubbi. A maggior ragione dopo che sono stati segnalati alcuni episodi di violenza, anche via web, con obiettivi e persone di fede islamica o strutture della comunità mussulmana che, nel Regno Unito, è sempre stata molto forte ma anche molto pacifica ed integrata.

Secondo un sondaggio di opinione appena pubblicato, il crimine di Woolwich avrebbe fatto aumentare il numero dei britannici che vedono nei mussulmani un pericolo per la democrazia nel loro Paese. La cosa preoccupa le autorità politiche britanniche ma anche tutte le comunità mussulmane. L’Organizzazione della cooperazione Islamica ha decisamente condannato il gesto sostenendo che quell’atto “barbaro” non ha niente a che fare con l’Islam, religione pacifica e che rifiuta il terrorismo”.

Giancarlo Infante