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Spionaggio. Parla Snowden. Ha fatto scoppiare lui lo scandalo

Spionaggio. Parla Snowden. Ha  fatto scoppiare lui lo scandalo

Edward Snowden, giovane di 29 anni, ex assistente tecnico per la CIA, è colui che ha fatto da “gola profonda” al The Guardian di Londra. Ha fatto deflagrare il caso di dimensioni planetarie sulle intercettazioni che i servizi segreti statunitensi e britannici operano sistematicamente ai danni di tutti noi. Lo sapevamo da un pezzo. Ma ora che questo ex dipendente dei servizi segreti statunitensi ha tolto il coperchio le cose non possono più essere risolte solo alzando gli occhi al cielo.

Il primo che ne sta subendo le conseguenze è il Presidente Obama . Sta cercando di rattoppare la situazione, ma non è sicuro che ce la faccia. Il guaio di Obama è stato che la bomba gli è esplosa tra i piedi mentre si accingeva a mettere al muro il Presidente cinese perché i cinesi sono accusati di intromettersi nei sistemi di sicurezza statunitensi. Pare che il vertice tra i due in California non sia andato proprio molto bene su questo punto.

telefoni60 verizonTutti i principali server del Mondo, da Google a Microsoft e compagnia cantando, in questi giorni, raccontano le cose a modo loro. Negano l’evidenza. Quello cioè che, invece, i responsabili delle commissioni parlamentari sul controllo dei servizi sono stati costretti ad ammettere: sì, le nostre mail, le chat, l’uso delle carte di credito, tutto è controllato sistematicamente. Ed i grandi server mondiali sono stati d’accordo. Roba da ridere visto tutte le storie che raccontano sulla riservatezza. Sarebbe da fargli causa. Soprattutto per la presa in giro di miliardi di internauti.

Il “Grande Fratello” non ci spia solo con la telecamera, fa di peggio! Ora, purtroppo, la conferma del peggio che ci potevamo tutti attendere sul rispetto della nostra “privacy”, si deve a lui, Edward Snowden. E’, di fatto, scappato ad Hong Kong. Teme di essere arrestato. O peggio. Lui sembra rassegnato, ora che il clamore lo ha messo sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. “Non potevo fare questo senza accettare il rischio della prigione Non si può andare contro le agenzie di intelligence più potenti del mondo, e non accettare il rischio. Se vogliono farmi qualcosa, nel corso del tempo lo faranno…”

Snowden edwuard1 0609-edward-snowden.jpg_full_600è stato intervistato per diversi giorni a Hong Kong da Glenn Greenwald e Ewen MacAskill del Guardian di cui riprendiamo alcune parti.

Perché hai deciso di diventare un informatore?

“La NSA (l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale Usa, ndr), ha costruito un’infrastruttura che consente di intercettare quasi tutto. La stragrande maggioranza delle comunicazioni umane sono inserite automaticamente senza che si faccia una discriminazione tra le persone coinvolte. Se volevo vedere i vostri messaggi di posta elettronica o telefono di tua moglie, li vedevo. Si possono ottenere tutti i messaggi di posta elettronica, password, tabulati telefonici, carte di credito. Io non voglio vivere in una società che fa questo genere di cose. Non voglio vivere in un mondo in cui tutto quello che faccio e dico è registrato”.

Pensi che quello che hai fatto è un crimine?

“Abbiamo visto abbastanza criminalità da parte del governo. E’ ipocrita a fare questa affermazione contro di me Hanno ristretto la sfera pubblica di influenza…”

edwuard3 obamaChe cosa dici circa l’amministrazione Obama che protesta contro gli “hacker” cinesi?

“Abbiamo spiato, noi, tutti ovunque Ci piace fare una distinzione tra noi e gli altri, ma stiamo spiando in quasi tutti i paesi del mondo Noi non siamo in guerra con questi paesi….”

La tua famiglia sa?

“No. La mia famiglia non sa che cosa sta accadendo … La mia paura principale è che faranno qualcosa alla mia famiglia, ai miei amici, al mio compagno. A chiunque ha un rapporto con me. Dovrò convivere con questo problema per il resto della mia vita. Non ho intenzione di comunicare con loro. Le autorità] agiranno aggressivamente nei confronti di chi mi ha conosciuto. Questa cosa mi tiene sveglio la notte. ”

edwuard5Quando ti sei deciso?

La consapevolezza delle malefatte si accumula. E ‘stato un processo naturale. Un sacco di persone nel 2008 hanno votato per Obama. Io non ho votato per lui. Ma ho creduto nelle promesse di Obama. Ha continuato con le politiche del suo predecessore”.

E la risposta della gente, in generale?

“Sono stato sorpreso e contento di vedere come il pubblico ha reagito così fortemente in difesa dei diritti soppressi in nome della sicurezza. Non è come Occupy Wall Street, non vi è un movimento di base per scendere in piazza ma la risposta su internet è stata enorme e di supporto.”

John De Giorgi