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Spiati i presidenti francesi:nessuna novità. Usa negano:dov’è la novità?

US President Barack Obama (R) shakes hands with French President Francois Hollande in the Oval Office at the White House in Washington, DC, on May 18, 2012 in advance of the G8 and NATO Summits. Obama told French counterpart Francois Hollande during White House talks on Friday that their countries' bilateral relationship is "deeply valued" by Americans. Just three days after being sworn in to replace pro-American president Nicolas Sarkozy, Hollande, a Socialist, held Oval Office talks with Obama focusing on the euro crisis and how to improve growth.  AFP PHOTO/POOL/ERIC FEFERBERG

I tre ultimi presidenti della Francia, Chirac, Sarkozy ed Hollande sono stati spiati. L’annuncio, che tempo fa sarebbe stato davvero clamoroso, viene con la pubblicazione da parte di alcuni giornali della documentazione riservata resa di pubblico dominio da Wikileaks. Ovviamente, gli spioni sono quelli della Nsa, l’Agenzia americana per la sicurezza nazionale.

La notizia la registriamo assieme a tutte le altre che oramai hanno riempito gli scaffali degli ultimi mesi, periodo in cui ne abbiamo sentite di tutti i colori. Abbiamo anche scoperto che chi si lamentava di essere spiato, a sua volta, spiava gli altri. Perché anche la Francia spia gli amici e i servizi tedeschi collaboravano con  quelli americani nello stesso settore. Insomma, non se ne salva uno.

Insomma, queste grandi rivelazioni non rivelano niente di nuovo. Semmai, confermano nei cittadini la consapevolezza che non esiste più alcuna riservatezza a nessun livello e che questa nostra “democrazia”, in realtà, nel concreto e sostanziale, non assicura più molto di quei principi e punti di riferimento  cui siamo stati educati a credere da bambini  e per i quali, purtroppo, tantissima gente ha perso la vita nella lotta contro i totalitarismi del passato e qualcuno ancora continua a perderla pure ai giorni nostri.

Con la scusa della lotta al terrorismo e alla delinquenza organizzata, una grande democrazia qual è quella americana lascia che la sua Agenzia per la sicurezza spii dei leader esteri alleati. E’ molto triste e a poco è servito sapere che Obama abbia rimesso ufficialmente in riga la Nsa.

Nessuno ci toglie dalla testa che queste attività illegali sono state dirette anche in altre direzioni. Quali potrebbero essere state quelle utili ad avere informazioni su  banche, gruppi finanziari, imprese di ogni genere concorrenti di quelle statunitensi. Su questo nessuno apre bocca perché forse tutti hanno cose da farsi perdonare in materia. Le rimosse vicende in cui furono coinvolte la Telecom e la Pirelli di Trochetti Provera a suo tempo, e annegata nelle nebbie dei Tribunali italiani e dei giornali italiani docet. Una vicenda per cui hanno pagato alcuni esecutori materiali, ma non i veri mandanti.

La cosa simpatica, diciamo così, e  anch’essa non costituisce alcuna novità, è quella che l’amministrazione americana interviene con una precisazione che finisce per confermare tutto, ad esclusione di un particolare: loro non stanno spiando Hollande.

Hanno spiato prima Chirac e Sarkozy, ma adesso hanno smesso e lasciano in pace Hollande. Si saranno ricordati di portare via le cimici dall’Eliseo?

Giancarlo Infante