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SPECIALE ELEZIONI GAZZELLONE (FI per Marchini): siamo gli unici con una proposta valida per Roma

SPECIALE ELEZIONI    GAZZELLONE (FI  per Marchini): siamo gli unici con una proposta valida per Roma

“Politica lontana dalle persone. I cittadini non si fidano e non è favorita e sostenuta un’autentica loro partecipazione. La gente vuole vederti che stai in mezzo a loro. Vuole vederti sulla strada, vuole sentire il tuo rapporto diretto, così come vuole che tu senti il loro ”.

Questo è l’avvio dell’incontro di Ultima Edizione con Antonio Gazzellone, candidato al Comune di Roma nella lista di Forza Italia per Marchini. Per lui è un altro pezzo di impegno politico amministrativo nella capitale, che gli porta a fare un commento diretto sulle recenti vicissitudini vissute sul e sotto il Campidoglio.

“Sono stati due anni senza che ci fosse un’effettiva amministrazione della città di Roma”, precisa subito.

D) Secondo lei il Sindaco Marino non ha fatto molto…

“Quando il Sindaco, come ha fatto Marino, va in Procura con i faldoni vuol dire che c’è qualcosa che non va. Lui ha fatto bene, per i faldoni, per carità!,  se pensava che ci fossero dei reati da affrontare. Ma oltre a questo intervento, è mancata la responsabilità istituzionale. Quella che vuol dire affrontare i problemi della vita cittadina con delibere e provvedimenti da adottare al fine di rispondere alle esigenze della gente. Per due anni, invece, si è fermata la               “ normalità” della vita politica, amministrativa ed istituzionale della Capitale e, così, le questioni vere delle vita cittadina non sono state realmente affrontate”.

D) Ad esempio?

“Uno è quello dei rifiuti. Si è chiusa la discarica ( quella di Malagrotta, ndr), ma non si è risolto il problema dei rifiuti. Li stiamo solo continuando a portare all’estero, con costi altissimi”.

D) Lei vede delle priorità?

“ Posta così la domanda, rispondo d’istinto: la manutenzione di una città letteralmente “ sfondata“, se posso utilizzare un termine diretto, ma credo efficace”.

D) Sembra questa una campagna elettorale abbastanza fiacca. Non si capisce se c’è qualche proposta…

“ Noi ce l’abbiamo. Anzi, siamo gli unici. Credo  che la nostra, con Alfio Marchini,  possa configurarsi come una proposta politico amministrativa che contiene un visione organica per la città, assieme agli uomini giusti…”.

D) Perché quella del Pd con Giachetti non è una proposta, e gli altri?

“ Rispetto all’assenza di quelle degli altri, devo riconoscere che solo quella di Giachetti potrebbe essere considerata una proposta … anche se tra le due lo spessore è notevolmente diverso, forse anche grazie alle capacità manageriali e tecniche di Marchini e del resto della squadra messa in campo da noi. Noi, infatti, proponiamo l’identificazione per Roma di un ruolo da distretto federale, come una vera e propria Regione e non solo come se si puntasse ad un mero allargamento metropolitano, come fa Giachetti…”.

D) Ma per i progetti ci vogliono fondi…

“ I soldi sono l’ultimo dei problemi se vogliamo parlare delle cose seriamente. Se vogliamo freddamente esaminare le immense risorse che Roma contiene al  proprio interno che, però non vengono tirate fuori…”

D ) Quindi voi non volete intervenire solamente aumentando le aliquote previste per le amministrazioni locali …”

“Noi siamo assolutamente contro questa storia di trovare le risorse con le aliquote e, quindi, contribuire all’aumento delle tasse a carico dei cittadini. No,  io credo che il problema sia quello di far ripartire l’economia della città. Una città che è il Comune più grande d’Italia. Ha sia una grande tradizione industriale, sia agricola. Non a caso, è il primo Comune agricolo del Paese. Ha una struttura universitaria di primaria grandezza nell’intera Europa. Costituisce un polo scientifico e d’innovazione con pochi uguali in Italia e nell’Unione Europea. Dentro questo patrimonio possiamo sicuramente trovare tutte le risorse economiche, umane e strutturali necessarie a risollevare la città. Devono essere rimesse in movimento l’edilizia e la vita imprenditoriale più generale della nostra vita comunitaria. Devono essere favoriti lo spirito di crescita e la volontà di operare a tutti i livelli. Non è certo possibile continuare ad andare avanti, così, in una condizione in cui, ad esempio, ci vogliono due anni per riuscire ad avviare un esercizio commerciale o attivare un’impresa. Devono essere dedicate cure ed attenzioni importanti e significative per l’utilizzazione e lo sfruttamento dei Fondi europei. Deve essere costruito su nuove basi un rapporto con la Regione Lazio. Superare tutte le difficoltà del passato nei rapporti tra le due istituzioni più importanti per i romani: il Campidoglio e la Regione Lazio”.

D) E per quanto riguarda i rapporti con il Governo nazionale?

“Nel  Consiglio dei Ministri quando si parla di Roma deve partecipare il Sindaco della città. Non è più possibile accontentarsi delle mance che il Governo ci dà. Roma ha un ruolo … svolge un ruolo di rilevanza nazionale che non può non essere considerato, riconosciuto ed anche ripagato, giungo a dire. Pensiamo agli oneri che la città si assume solamente perché è la Capitale dell’intero Paese e il doveroso impegno quotidianamente assunto nei confronti delle istituzioni nazionali che a Roma trovano sede e vi svolgono le principali attività, contando e pesando sulle strutture cittadine”.

D) Un giudizio secco sulla più recente esperienza amministrativa romana?

“Fallimento complessivo e completo del Pd. Ignazio Marino ha solo impersonato e personalizzato il simbolo del fallimento di un intero partito e di una intero gruppo dirigente”.

D) Del candidato odierno del Pd cosa pensa? Non è che Giachetti stravedesse per Marino…

“ Giachetti, forse, è più equilibrato di Marino, ma il risultato per la città, nel caso in cui dovesse vincere lui, sarebbe lo stesso…”.

D) Se il Centro sinistra piange non è che il Centro destra rida. Che ne pensa della frattura con la Meloni

“ Credo che la frattura sia un episodio e mi auguro che al ballottaggio si possa superare l’accaduto …”.

D) Come spiegarsi questa situazione? Ambizioni personali … battaglia per la leadership nazionale?

“Gli altri amici del Centro destra devono capire che nessun paese può essere governato stando alle ali estreme. Ci possono essere problemi personali … ambizioni personali, ma la cosa più importante è capire che un intero schieramento, ampio ed articolato, con vocazioni di governo, possa essere pensato guidato da posizioni estremiste. Mi rendo conto che su Roma possa innestarsi una battaglia per un progetto più ampio, per conquistare una vetrina e, persino, per pensare alla leadership del centro destra. Questo, però, a mio avviso, va fatto in un altro modo …”.

D) Quindi anche all’altro spezzone del Centro destra mancano programmi?

“ Non sento loro programmi. Sento slogan. La cosa mi conferma che il Centro destra ha solo il nostro programma, la nostra visione di città da proporre. Oltre che la squadra, anche il piglio imprenditoriale giusto. In aggiunta a Marchini, infatti, dobbiamo considerare che Bertolaso ha il curriculum giusto, ha una storia. Da lui possono arrivare idee e proposte giuste per  intervenire a favore della città. A partire dalla questione dei rifiuti. Qui si misura la differenza tra fare una campagna tutta giocata solamente sul piano meramente politico – partitico e quella in cui sono presenti anche importanti e sostanziali proposte di natura amministrativa e di gestione“.

D) Quanto pesano le questioni di “Mafia capitale”?

“Sfrondiamo il discorso da tante cose che non c’entrano niente con l’amministrazione di una città. Il Sindaco ed il Consiglio comunale hanno precise responsabilità amministrative. Altre autorità ed istituzioni ne hanno altre. La confusione sui ruoli non serve …”.

D)… nel senso che…?

“ … a  mio avviso, il modo corretto per ripensare anche alla esperienza di Alemanno è riconoscere che, dopo l’iniziale innamoramento nato tra Roma e l’allora nostra amministrazione di Centro destra, ci siamo addormentati. Abbiamo fatto degli spot, ma ci siamo dimenticati dei grandi progetti che avevamo pensato e proposto alla città. Tutto il resto deve essere affrontato da altri organismi. L’ordine pubblico non può certo essere gestito dal Sindaco. Noi abbiamo la vera responsabilità, e su questo dobbiamo essere giudicati, di far allineare Roma ai grandi esempi virtuosi delle altre grandi capitali europee. La scelta sta proprio qua: o scegliamo la via degli esempi virtuosi per assicurare alla città un autentico sviluppo, o avremo perso. Dobbiamo,allora, attrezzarci per far diventare anche Roma, come lo sono Londra e Parigi, una città capitale trainante. Anche perché ha tutte le caratteristiche e le risorse per poterlo fare”.

Edoardo Matteo Infante