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Siria: strage di civili. Russia nega responsabilità

Siria: strage di civili. Russia nega responsabilità

Decine di  civili sono stati uccisi a seguito di attacchi aerei e bombardamenti di artiglieria condotti in Siria.Le ultime notizie vengono dal distretto di Deir al-Zour, una delle poche zone ancora rimaste sotto il controllo dell’Isis, o Dash. In questa area un bombardamento russo avrebbe causato la morte di 53 persone sul villaggio di Al-Shafah.

Poche ore la circolazione della notizia, però, è intervenuto direttamente il ministero della difesa russo smentendo che propri mezzi aerei abbiano effettuato il bombardamento.

La Russia, comunque, aveva annunciato l’impiego di sei Tupolev Tu-22M3, caccia bombardieri a lungo raggio, per un’azione contro postazioni dell’Isis nel distretto di Deir al-Zour.

Effetti dei bombardamenti su Ghouta – Damasco

Nelle ore precedenti, altre incursioni aeree hanno interessato  il distretto di Ghouta che si trova poco fuori la parte orientale della capitale Damasco provocando la morte di almeno 23 persone mentre le forze del governo siriano di Bashar al Assad continua con la propria pressione sull’area controllata dai ribelli.

Secondo Rami Abdel Rahman, direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani,  con sede nel Regno Unito,  il bilancio potrebbe aumentare ulteriormente a causa del gran numero dei feriti che si trovano in gravi condizioni. Secondo Rahman sono almeno quattro i bambini tra i morti.

Nel corso delle due ultime settimane,  gli attacchi contro Ghouta hanno provocato la morte di  più di 100 persone.

 

Tupolev- Tu-22M3