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Siria: scoperta fossa comune di vittime Isis nella Palmyra riconquistata da Damasco

Siria: scoperta fossa comune di vittime Isis nella Palmyra riconquistata da Damasco

Le truppe siriane che hanno riconquistato Palmyra, la città di origine romana caduta in mano all’ Isis o Daesh nel maggio 2015, hanno trovato una fossa comune contenente circa 40 corpi  di persone che si ritiene siano state giustiziate dai sostenitori del Califfato islamico.

Tra le vittime 24 civili, uomini, donne e bambini, alcuni dei quali decapitati. Si tratterebbe di funzionari, soldati, o di sostenitori del regime di Damasco di Bashar al Assad e di loro familiari.

IS militanti eseguite almeno 280 persone durante la loro occupazione della città, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, un gruppo di monitoraggio sede nel Regno Unito.

Palmyra, che ha conservato per due secoli resti architettonici eccezionali, in parte distrutti dalla furia iconoclasta dei miliziani Isis, costituisce una posizione strategica per il controllo della strada vero oriente e l’Iraq, in quella zona a cavallo con la Siria in cui l’Isis ha proclamato la costituzione del Califfato.

La sua riconquista da parte dell’esercito siriano è stata resa possibile dai violenti bombardamenti effettuati dall’aviazione russa sulle posizioni degli islamisti che hanno completamente rovesciato gli equilibri sul terreno, consentendo alle truppe di Assad di riprendere una larga fetta del territorio perso negli ultimi cinque anni di feroce guerra civile.