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Siria: distrutta intera famiglia, 48 persone, da bombardamento. Accuse ai jet russi

Siria: distrutta intera famiglia, 48 persone, da bombardamento. Accuse ai jet russi

Secondo quanto rilancia nel mondo la Tv araba del Qatar Al Jazeera, una intera famiglia di 48 persone sterminata in Siria, nei pressi di Homs, a causa di un bombardamento che ha colpito il loro riparo nelle campagne vicine alla città del centro della Siria.

Sotto accusa i jet russi che da giorni stanno effettuando attacchi contro le milizie dell’Isis, o Daesh, del Califfato islamico per sostenere le operazioni delle forze governative di Damasco che stanno cercando, grazie ai bombardamenti degli aerei di Mosca, ed al sostegno di truppe siriane e degli sciiti Hezbollah libanesi di riprendere quelle large aree del territorio perdute negli anni scorsi.

Proprio nelle ultime ore i jet russi hanno operato 36 sortite, colpendo 49 obiettivi dell’Isis solo nelle ultime 24 ore nelle zone di Hama, Idlib, Latakia, Damasco, Aleppo oltre che Homs.

I bombardamenti russi starebbero, intanto, ottenendo i loro effetti. Secondo le ultime informazioni  provenienti dai campi di battaglia, giunge la notizia che le truppe di Damasco stanno progressivamente conquistando tutti i villaggi che circondano Aleppo, la seconda città della Siria, in cui vivono circa due milioni di persone, da mesi assediate e divisi a metà sotto il controllo governativo e sotto quello delle fazioni contrarie a Bashar al-Assad.

Stessi risultati sarebbero stati raggiunti in altre parti del Paese progressivamente strappate ai gruppi di ribelli sunniti che, anche in questo caso, si scontrano sia con le truppe governative, sia con gli sciiti Hezbollah libanesi che da tempo aiutano militarmente Damasco.

I miliziani anti Assad lamentano il fatto che i bombardamenti russi finiscono per colpire anche i civili di una città che è, comunque, in gran parte distrutta dai terribili bombardamenti provocati dai colpi di artiglieria che le due parti si scambiate nel corso soprattutto a partire dal 2012.

Resta il fatto che, dopo anni di combattimenti, durante i quali Damasco ha progressivamente perso gran parte del territorio, riducendosi al controllo di poco più del 25 %, si sta creando una nuova situazione, determinatasi grazie ai bombardamenti russi e all’apporto di migliaia di soldati iraniani, in aggiunta a quelli dell’Hezbollah, grazie al quale l’andamento della guerra potrebbe segnare davvero una svolta.