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Siria: bombardamento di Israele uccide capo di Hezbollah

Siria: bombardamento di Israele uccide capo di Hezbollah

Un importante  comandante delle milizia sciite libanesi degli Hezbollah, Mustafa Badreddine Amine,  è stato ucciso nel corso di un’operazione condotta dagli israeliani in Siria secondo quanto  ha comunicato la tv libanese Al-Mayadeen. Israele non conferma e non smentisce la notizia ripresa da molti media arabi e da gran parte della stampa internazionale.

Badreddine Amine sarebbe  morto a seguito di un bombardamento condotto da aerei israeliani su un comando militare nei pressi dell’aeroporto di Damasco.

Badreddine era tra gli accusatidi aver ucciso nel 2005 a Beirut l’ex Primo ministro libanese Rafik Hariri ed era imparentato con il capo degli Hezbollah, Hassan Nasrallah, oltre che con altri dirigenti dell’organizzazione degli sciiti del Libano.

Confermandone la morte la morte,  Hezbollah ha confermato in una dichiarazione che Badreddine Amine “ha preso parte nella maggior parte delle operazioni della resistenza islamica dal 1982”. Tra queste, oltre all’uccisione di Hariri, egli sarebbe stato coinvolto nella distruzione della caserma dei marine Usa di Beirut nel 1983 che portò alla morte di  241 persone.