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Sinai:ancora solo ipotesi su aereo russo caduto. Fonti Usa: valigia bomba. Egitto: esploso motore

Sinai:ancora solo ipotesi su aereo russo caduto. Fonti Usa: valigia bomba. Egitto: esploso motore

Siamo ancora solamente al livello di ipotesi per giungere ad una conclusione certa sulle cause della caduta dell’Airbus russo precipitato in pieno deserto del Sinai.  L’ultima giunge da fonti vicine ai servizi Usa che parlano di una valigia imbottita di esplosivo, in qualche modo imbarcata o nella stiva o nella cabina. Per quanto riguarda i responsabili, la fonte statunitense punta il dito contro uomini dell’Isis o dei gruppi che nel Sinai si sono collegati con gli estremisti islamisti Daesh del Califfato islamico.

E’ molto probabile che a queste conclusioni gli esperti statunitensi siano giunti dopo la diffusione della notizia che  un satellite avrebbe”visto” una “vampa di calore” sprigionarsi nei momenti cruciali del volo, prima che l’aereo si spezzasse e precipitasse.

Questa ipotesi, però, differisce da quella avanzata dagli inquirenti egiziani secondo le quali sarebbe stata l’esplosione di un motore a provocare l’incidente.

Le autorità britanniche, intanto, hanno deciso di sospendere tutti i voli diretti da Sharm el-Sheiks verso il Regno Unito per evitare il rischio che altri aerei facciano la stessa fine del volo diretto a San Piertroburgo.

Già alcune compagnie europee avevano deciso di continuare a dirottare su altri corridoi aerei i voli che normalmente sorvolano il Sinai. Troppo ancora incerta la situazione per fare finta di nulla, a cuor leggero.

Si dovranno a questo punto attendere le conclusioni ufficiali dell’inchiesta sulla caduta dell’Airbus russo sulla Penisola del Sinai per fare luce sulle cause di una disastro aereo che ha provocato la morte di 224 persone? Sembra proprio di si visto che restano ancora aperte tutte le potesi ed ogni attore in campo presenta la sua ipotesi.

Gli esami sui resti del velivolo sembra fare emergere nuovi dubbi perché sarebbero stati trovati oggetti che potrebbero essere incompatibili con la struttura dell’Airbus, ma potrebbe anche trattarsi di parti del bagaglio imbarcato dai passeggeri.

La compagnia aerea Kogalymavia per la quale volava il velivolo tra Sharm el-Sheikh e San Pietroburgo esclude il cedimento strutturale o l’errore dei piloti e sembra convincersi sempre più della fondatezza dell’ipotesi di quella  che è definita “influenza esterna”, cosa che  significherebbe che un missile  avrebbe colpito ed abbattuto il velivolo.

Dagli Usa viene la notizia che un satellite avrebbe”visto” una “vampa di calore” sprigionarsi nei momenti cruciali del volo, prima che l’aereo si spezzasse e precipitasse, avvalorando, invece, la teoria di coloro che puntano il dito contro una bomba collocata a bordo nell’aeroporto della famosa località turistica egiziane.