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Sinai: adesso si parla di “vampa di calore” per il Jet caduto. Aumentano i dubbi. Terrorismo?

Sinai: adesso si parla di “vampa di calore” per il Jet caduto. Aumentano i dubbi. Terrorismo?

Mentre prosegue l’esame sui resti dell’Airbus caduto sul Sinai e sulle scatole nere recuperate, si fanno sempre più insistenti le voci che l’areo precipitato sui cieli del Sinai sia caduto a causa di una cosiddetta “influenza esterna”, che poi significherebbe un missile che avrebbe colpito il velivolo della compagnia aerea Kogalymavia.

Questa ipotesi si è ulteriormente rafforzata dalle ultime notizie che vengono dagli Usa visto che sarebbe stata accertata la presenza di una “vampa di calore” nei momenti cruciali del volo, prima che l’aereo si spezzasse e precipitasse.

E’ proprio la compagnia low cost russa ad utilizzare il termine per spiegare la causa di un incidente che ha provocato la morte di 224 persone, dopo aver escluso sia un errore dei piloti, sia un guasto tecnico.

Mancano però ancora le conclusioni definitive dei periti che stanno analizzando le due “scatole nere” del velivolo recuperate nel deserto della Penisola del Sinai.