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Angiolina Jolie fa lanciare il test della Brca ma aumentano i dubbi sull’efficacia

Angiolina Jolie fa lanciare il test della Brca ma aumentano i dubbi sull’efficacia

Si annunciano in vario modo le offerte per dare alle donne la possibilità del test della Brca dopo che l’attrice Angelina Jolie Pitt ha deciso di rimuovere chirurgicamente le ovaie portando ad una vera e propria esplosione di richieste di interventi preventivi da parte di donne che hanno paura di ritrovarsi ammalate di cancro. Il fatto è che aumentano i dubbi sul fatto che questi timori siano sempre giustificati.

La questione, la scorsa settimana, ha richiamato persino l’attenzione della rivista scientifica Nature la quale ricorda come l’operazione della Jolie sia stata giustificata dalla sua storia familiare che ripresenta forme di cancro al seno ed alle ovaie, nonché con la scoperta che l’attrice ha una mutazione del gene BRCA1 ritenuta in grado di aumentare il livello di rischio.

Nature ricorda il fatto che, dopo le dichiarazioni di Angelina sulla doppia mastectomia preventiva, sia stato documentato anche un aumento della domanda per i test genetici. Così tanto che si è parlato persino di un “Angelina Jolie Effect.

Ma cosa pensano i ricercatori di questo clamore e delle tante donne che hanno deciso di emulare una delle più famose attrici del momento e precipitarsi in camera operatoria?

Non tutti la pensano così come coloro che hanno consigliato la Jolie. Se è vero, infatti, che migliaia di possibili mutazioni possono interessare i geni BRCA1 e BRCA2, innalzando il rischio per una donna di sviluppare il cancro, Nature sostiene che, al momento, é impossibile dire con certezza se molte di queste mutazioni predispongono al cancro. I ricercatori non hanno ancora potuto studiarle abbastanza per definire i loro effetti con certezza statistica.

Nature ha sentito anche Fergus Couch genetista della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, il quale ha ribadito che non si possono” prendere decisioni sulla base di cose che non capiamo e che sono molto complicate”.