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Si apre la XXII edizione delle Olimpiadi invernali. Il Fisht Stadium di Sochi da il benvenuto alle 88 nazioni in gara con una cerimonia di apertura che commuove Putin

Si apre la XXII edizione delle Olimpiadi invernali. Il Fisht Stadium di Sochi da il benvenuto alle 88 nazioni in gara con una cerimonia di apertura che commuove Putin

L’attesa è finita. Sotto l’incubo del terrorismo e con gli americani al servizio non richiesto e non gradito dei Russi perché fili tutto liscio in fatto di sicurezza e dopo essere stata preceduta da una forte ondata di polemiche, la XXII edizione delle Olimpiadi invernali ha avuto inizio. A fare da prologo all’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali di Sochi è stato un video: protagonista una bambina intenta a leggere, attraverso un Abecedario, una carrellata di personaggi che hanno fatto la storia della Russia, da Gagarin a Cechov. Non è mancato poi lo spettacolo di fuochi d’artificio e alle 20.14 (ora locale) è scoccato l’inizio della cerimonia.

sochi_sitoufficiale--400x300La sfilata delle 88 nazioni partecipanti è stata aperta dalla Grecia, seguita dalle altre nazioni in ordine alfabetico. La Russia è comparsa in chiusura, regalando un momento di commozione al leader del Cremlino. Rimasto chiuso in un immobile silenzio durante tutta la durata dell’inno, cantato dal coro del monastero dell’Epifania di Mosca, Putin si è poi abbandonato all’emotività nel momento più patriottico della cerimonia. Se alla destra del leader russo stava seduto il presidente del Cio, Thomas Bach, sulla tribuna non è mancato neanche, come annunciato, il presidente del Consiglio Letta, che ha agitato la mano destra all’indirizzo degli atleti italiani, quando a fare il suo ingresso sulla pista del Fisht Stadium è stata la delegazione in tuta blu, guidata dal portabandiera Zoeggeler.

Molte, ad ogni modo, sono state le defezioni di capi di stato e di governo. E non sono mancate le sorprese che hanno riportato alla mente le tensioni che aleggiano da tempo attorno alle Olimpiadi di Sochi: un aereo turco, partito da Kharkiv, in Ucraina, è stato oggetto di un tentativo di dirottamento da parte di un passeggero ucraino. Le informazioni non sono univoche ma pare che il passeggero avrebbe voluto dirottare il volo proprio a Sochi. L’aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza a Istanbul. 310x0_1391770597416_medium_140201_233408_To010214Ap_7394

Inoltre, una decina di attivisti del movimento Lgbt alle 20.14 (ora di inizio della cerimonia di inaugurazione dei Giochi) sono stati fermati nella Piazza Rossa di Mosca mentre tentavano di eseguire l’inno russo, alzando le bandiere arcobaleno del loro movimento.

Le misure di sicurezza stabilite per i giochi invernali di quest’anno sono comunque delle più rigide: la città russa sulle rive del Mar Nero appare già da tempo completamente militarizzata dai 40 mila e più poliziotti, che vigilano giorno e notte contro il pericolo kamikaze. Due navi da guerra Usa sono poi alla fonda al largo di Sochi con 500 marines a bordo pronti a intervenire in caso di pericolo per atleti e cittadini americani.

Un richiamo alle leggi del governo Putin tacciate di omofobia, che proprio in questi tempi hanno fatto tanto discutere, è poi arrivato dalla Germania. La squadra tedesca è infatti entrata sulla pista del Fisht Stadium dietro alla sua bandiera nera rossa e gialla, seguita da atleti che indossavano giacconi con tre strisce di colore sfumate, il giallo, il verde e il blu (il rosso compare nei

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pantaloni delle donne, a completare lo spettro): quello che sembrerebbe un riferimento alla bandiera “arcobaleno” adottata dalle associazioni gay, in lotta contro Putin è stato però smentito dal team della Germania, che definisce la divisa come un omaggio a quella usata a Monaco nel 1972.

Dal pomeriggio di oggi 7 febbraio, e fino al 23 del mese, ci aspettano 16 giorni di gare sulla neve e il ghiaccio di Sochi. Lo sci vivrà i suoi momenti clou nella seconda settimana, che si chiude l’ultima domenica di febbraio con la finale di Hockey.

Tra assenti illustri (vedi la statunitense Lindsey Vonn nello sci femminile) e la grande attesa per i campioni più in forma a livello internazionale, sono 113 gli atleti azzurri che si sfidano per una medaglia olimpica. Tra di loro, il pluricampione olimpionico di slittino, Armin Zoeggler, scelto dal Coni come

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portabandiera della delegazione italiana, chiamata a far meglio di Vancouver dal Presidente Giovanni Malagò. “Basterebbe anche una sola medaglia in più e saremmo soddisfatti”, aveva dichiarato qualche settimana appunto il numero uno del Comitato Olimpico Nazionale. Ma la realtà, e lo dicono i numeri, è che gli azzurri non avranno vita facile in quel di Sochi e far meglio dell’ultima uscita olimpica non sarà semplice.

Le gare inizieranno ufficialmente domani, sabato, dalle 9, con le prime sfide di Hockey, fino all’attesa discesa sullo slittino di Zoeggler e Fischnaller, prevista alle 15.30, con i due italiani in lizza per una medaglia. Nella storia dello sport tricolore, spesso, quando partiamo sfavoriti solitamente sappiamo stupire. L’Italia ha due settimane per confermare questa regola mai scritta, che dalle nostre parti è riuscita negli anni a far sognare e gioire milioni di persone davanti alla televisione.

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E qui arrivano le noti “dolenti”. Perché la Rai, per la prima volta, non ha trasmesso in diretta i Giochi Olimpici Invernali. E’ la piattaforma Sky ad aver avuto l’esclusiva per Giochi Olimpici Invernali più discussi degli ultimi anni. Un peccato per tutto lo sport. La Rai ha l’esperienza giusta per seguire i grandi eventi e non poter dare a chiunque l’opportunità si seguire in “chiaro e gratuitamente” quest’avventura è fondamentalmente un errore del Cio, che ha preferito i fruscianti dollari di Murdoch ai diritti di tutti gli appassionati.

Gianluigi Zamponi