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Sequestrate opere d’arte a Diotallevi, capo storico della Banda della Magliana

Sequestrate opere d’arte a Diotallevi, capo storico della Banda della Magliana

Il boss con la passione delle opere d’arte dei quadri d’autore. E’ questa la sorprendente scoperta che hanno fatto gli agenti della Guardia di Finanza ed i carabinieri del Ros quando sono entrati nella lussuosa casa  a Fontana di Trevi, già sottoposta sequestro del 12 novembre scorso, intestata ad Ernesto Diotallevi. L’uomo era stato indicato come il capo della famigerata banda della Magliana che,  negli anni successivi al 1980, aveva insanguinato Roma, legando il proprio nome a rapine e a altre nefandezze,  anche di stampo politico. Il sodalizio criminale, secondo le indagini, si era inoltre distinto per gli intrecci con la mafia siciliana.

Quando i militari dell’Arma ed i colleghi delle Fiamme Gialle si sono presentati nell’abitazione per operare il sequestro di quanto contenuto  non hanno potuto trattenere la loro sorpresa. Al muro, e sparse nelle stanze , si sono trovati davanti a quadri di Giacomo Balla, Mario Schifani,Sante Monachesi oltre a dipinti della scuola romana, campana e francese, senza contare i mobili dì antiquariato di ingente valore tra cui anche un pianoforte in mogano. Tutte opere che il Diotallevi deteneva catalogandole nella propria abitazione.

Nell’abitazione,infatti, gli inquirenti hanno rinvenuto una minuziosa catalogazione delle 27 opere che non essendo soggette a registrazione non sarebbero rientrate sotto i provvedimenti emesse dall’Autorità giudiziaria, salvo, poi, rientrarvi in un secondo momento quando i provvedimenti emessi per colpire l’indiziato  non avessero rivelato l’esistenza di un legame di appartenenza con organizzazioni mafiose.

Enrico Barone