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Senza ritegno. Zitti zitti i Consiglieri piemontesi con una norma lampo arraffano 7 milioni di euro destinati ai loro “vitalizi”. Vista la brutta aria meglio “pochi e subito”

Senza ritegno. Zitti zitti i Consiglieri piemontesi con una norma lampo arraffano 7 milioni di euro destinati ai loro “vitalizi”. Vista la brutta aria meglio “pochi e subito”

Come dire che “il peggio non è mai morto”. Stavolta il turno del protagonista spetta di diritto al Consiglio regionale del Piemonte. Prima, rissa in Aula come se si fosse all’osteria, con insulti e botte. Poi insieme e d’accordo per i sotterfugi. Mentre la tempesta incombe, con il Tar li ha dichiarati decaduti per “pasticci” combinati in sede di prepazione delle liste elettorali, un’inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura di Torino ne vede “indagati” la bellezza di 40 per “spese pazze” a fini personali utilizzando il pubblico denaro tanto da “ipotizzare” gravi reati come il peculato e la truffa. Ipotesi di reato che non risparmiamo neppure il presidente leghista della Regione, quel Roberto Cota al momento noto più per i mutandoni verdi che per altro. Boxer acquistati in quel di New York, con lo scontrino che, a suo dire, fu presentato a rimborso solo per l’errore della segretaria.

1piemonte5 cotaE guarda un po’ cosa ora ti combino costoro. Zitti zitti, quatti quatti, non non ti vanno ad approvare un bell’emendamento per potersi all’istante riprendersi il denaro versato nel corso del mandato per poi un giorno ottenere dalla Regione quel “vitalizio” che dopo gli scandali in corso quasi certamente la maggioranza di loro non avrebbe più mai ricevuto? Al grido “soffocato” del “pochi e subito”, l’emendamendo alla norma vigente presentato dai deputati regionali piemontesi del centro destra è stato approvato in un baleno. Ma bisognava salvar la faccia, e così il Pd, unico, ha votato contro, mentre i rappresentanti di Lega e Nuovo Centro Destra, si sono astenuti rimanendo presenti in aula per non far così mancar il numero legale.

1piemonte3I consiglieri piemontesi, vere e proprie facce di bronzo, son così riusciti a far man bassa di qualcosa come, se non più, di 7 milioni, ovvero il costo per i contribuenti di questa ennesima quanto squallida furbata. Troppo forte la paura, vista l’aria che tira, che questi vitalizi possan essere presto aboliti, assurdamente concessi anche per sole “poche ore di lavoro”, veri e prropri sonanti schiaffoni a qualche decina di milioni di italiani,

Ancora una “vergogna”, l’ennesimo pessimo segnale che per l’Italia, e dovrebbero metterselo bene in testa quanti, a parole, hanno la speranza di poterci salvare, a cominciar proprio da Matteo Renzi e da Grillo, che purtroppo continua a dimostrare come non sembri davvero proprio che ci sia più niente da fare. Almeno fino a quando il vaso non sarà davvero colmo, rendendo a quel punto impossibile arrestare la valanga d’acqua che sommergerà il Paese. Poi, si vedrà. Ricordate Noé dopo il diluvio che spazzò via tutto il marcio che c’era. Con quel poco, ma giusto, che era riuscito a imbarcare sull’Arca, ridette tranquillamente nUova vita al mondo.

Antonello La Monaca