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Scontri e terrorismo a Il Cairo alla vigilia dell’anniversario della caduta di Mubarak. Diciannove morti e decine di feriti, ma la tensione cresce. Devastata la sede centrale della polizia

Scontri e terrorismo a Il Cairo alla vigilia dell’anniversario della caduta di Mubarak. Diciannove morti e decine di feriti, ma la tensione cresce. Devastata la sede centrale della polizia

Violenti scontri nelle strade Il Cairo dopo gli attacchi terroristici di poche ore fa. Il numero dei morti è intanto salito a 19. Quattordici sarebbero le nuove vittime degli incidenti tra polizia e la moltitudine di folla che si era radunata sui luoghi delle esplosione. Scontri anche tra le diverse fazioni in lotta tra loro. Il terzo anniversario della caduta del Rais Mubarak, che cade il 25 gennaio, come si temeva, si preannuncia giorno di grandi tensioni.

Gli attacchi in Egitto, ben tre nel giro di poco tempo, erano avvenuti nella capitale egiziana di buon mattino. E per la prima volta, almeno nella storia recente della capitale egiziana, l’azione di un kamikaze ha funestato la città. Si sono contati in breve cinque morti e diverse decine di feriti. L’attentato più grave ha avuto come obiettivo la sede centrale della polizia, nel quartiere di Abdeen, al centro de Il Cairo, e sarebbe stato condotto appunto da un kamikaze a bordo di un’auto imbottita di esplosivo. Lo scoppio ha letteralmente sventrato il palazzo.

1a5900 cairoAll’interno si trovava lo stesso capo delle forze di sicurezza egiziane che tuttavia è rimasto illeso. Morti, invece, 4 poliziotti. Oltre 50 sarebbero i feriti. Crollata per la violenza dell’esplosione anche un’ala delvicino museo islamico, che ha comportato la distruzione di otto manoscritti e numerosi reperti archeologici. L’attentato contro il quartier generale della polizia è stato rivendicato dtramite twitter dal gruppo jihadista Ansar Beyt el-Makdes, “i sostenitori di Gerusalemme”.

IL secondo attacco è avvenuto vicino alla stazione della metropolitana di Bohuth. Sembrerebbe che l’esplosione abbia provocato 1 morto e una quindicina di feriti. Un ordigno di fabbricazione artigianale dovrebbe invece essere la causa della terza esplosione avvenuta nei pressi di un commissariato di polizia a Talbeya, a Giza, nei pressi della zona della Sfinge e delle Piramidi. Finora non sono state segnalate né vittime né feriti.

Intanto, una folla di cittadini si è radunato in centro città nelle vicinanze del quartier generale della polizia 1a5909 cairopraticamente distrutto dall’autobomba. Tutta la zona è transennata mentre i soccorritori scavano tra le macerie alla ricerca di altri eventuali feriti o vittime.

“Al-Sisi salvi il Paese, si candidi alle presidenziali, uccida i Fratelli musulmani”, è uno degli slogan che più frequentemente risuona dalla folla. Molti altri inneggiano al generale, vicepremier e ministro della Difesa. Da parte loro i Fratelli musulmani hanno invitano i cittadini a manifestare per 18 giorni in ricordo della durata della rivolta popolare che portò, l’11 febbraio 2011, alla caduta di di Mubarak dopo trenta anni di potere assoluto..

A Il Cairo è stato proclamato lo stato di “massima all’erta”. Disposte misure di sicurezza straordinarie all’aeroporto internazionale,nella zona del ministero dell’Interno e in quella turistica di Giza e davanti alle ambasciate britannica e statunitense.

L’ambasciata d’Italia al Cairo invita con un sms i connazionali residenti “alla massima prudenza”, a causa “della tensione crescente nelle principali città” e del “pericolo di scontri e attentati”. Appello di prudenza e attenzione, naturalmente, anche ai turisti.

John Balcony