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Santoro ha superato se stesso: maestro nel far parlare di se insiste sulle manie sessuali di Silvio Berlusconi con i racconti spazzatura della bulgara Bonev. Pascale: querela record

Santoro ha superato se stesso: maestro nel far parlare di se insiste sulle manie sessuali di Silvio Berlusconi con i racconti spazzatura della bulgara Bonev. Pascale: querela record

Grande trasmissione o piazzata da lavandaie? Certo che Michele Santoro col suo “Servizio pubblico” di giovedì sera su La 7 con in studio l’attricetta bulgara da avanspettacolo Michelle Bonev che spara ad alzo zero con rivelazioni in buona parte scontate sul cosiddetto “sistema berlusconiano” ha fatto come quasi sempre bingo. Ma, perdonateci se la pensiamo così, un bingo squallido, a livello portineria. Naturalmente con tutto il rispetto per la categoria. A meno che poi anche lui non sia costretto a sborsar palate di dollaroni di risarcimento assieme al proprietario della rete Urbano Cairo. Risultato, infatti, fortemente voluto e assai scontato: Pdl furioso dal comando generale all’ultimo piantone e con la “promessa sposa” dell’ex premier Francesca Pascale sputtanata a più non posso che annuncia la richiesta di 10 milioni di euro di risarcimento.

aaa1pascale30Un racconto a dire il vero tanto allucinante da lasciar senza parole, con la Pascale definita “calcolatrice senza scrupoli” e apertamente omosessuale che tiene in pugno il Cavaliere pure eccitato dal ruolo del guardone, prima divertito, poi seccato e preoccupato, ma incapace di ribellarsi ai suoi voleri. Una Bonev scatenata, un fiume in piena, che non esita a mettere in piazza le proprie malefatte non certo più innocenti di quelle attribuite alla rivale, spiegando come quel “sistema” ora molto repentinamente ripudiato, le abbia permesso di diventare attrice, di produrre fiction per la Rai, di farsi finanziare dall’azienda di Stato il film Goodbye Mama e di incassare per quella pellicola un premio frallocco al Festival di Venezia 2010, appositamente creato per lei.

aaa1pascale34E forse perché fologorata come Paolo di Tarso sulla via di Damasco (poi San Paolo, per chi non lo ricordasse o non ne fosse a conoscenza, n.d.r.) chiude con l’appello alle giovani ragazze alla ricerca della gloria percorrendo le arcinote scorciatoie da più antico mestiere del mondo, con lo stucchevole “non ne potevo più di vivere nella menzogna. Non dormo e non mangio più. Ne sono uscita rotta”. E come ne avrebbe voluto uscire la bulgara? Sana, orgogliosa e rispettata?

Una squallida storia a contorno di un ben più squallido “refrain” che ha davvero “rotto” gli italiani che ancora dispongono di un tantino di cervello. Per di più condita dalle pessima abitudine di raccontar verità apprese dai verbali utilizzando attori nelle vesti dei protagonisti. Una pessima usanza da fiction, ovvero di “falso” come sta a significare la parola chiara come il sole, anche se addolcita da quel po’ di “British” che per tanti sembra sia frutto di una certa finezza.

aaa1pascale40Ci sembra che il “Michele, chi?” stavolta abbia proprio esagerato. Di Silvio Berlusconi, da tempo, si sa tutto, o quasi. In ogni caso molto, soprattutto che gli piaccion molto le donne, e di questo non vediamo proprio cosa ci sia di male. Battere ancora solo su questo tasto è proprio venuto a noia. Emblematico è stato l’atteggiamento dell’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, ospite della trasmissione in collegamento appunto da Venezia. Quasi sempre senza parole, tra lo stupefatto e il disgustato di dover assistere e ascoltare argomentazioni solo morbose e niente affatto interessanti. Dignitosissimo e calmo, anche se c’era proprio da andar su tutte le furie, il direttore del Giornale Maurizio Belpietro. Poche secche, decise e opportune parole per degnamente contrastar le affermazioni, magari pure vere, di una ennesima pentita che non desta assolutamente più interesse. Chissà la contenttezza del neo proprietario de La 7 Urbano Cairo, già col pensiero a come far fronte al risarcimento.

aaa1pascale36“Se questo è giornalismo… La trasmissione di Santoro ieri sera ha toccato davvero il fondo. L’intervista alla Bonev, creata ad arte, era pensata e finalizzata unicamente per gettare fango e discredito sul presidente Berlusconi”, ha dichiarato il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani a cui hanno fatto eco Gasparri e Carfagna. “Ci chiediamo – ha aggiunto in una nota Schifani – se non sia opportuno in questo caso anche un intervento deciso dell’ordine professionale, a tutela del pubblico e contro chi ha ideato e mandato in onda simili volgarità”. “Ormai Santoro è uscito dal giornalismo per confermarsi il rigattiere della vergogna. Finirà col vendere le divise usate di Vauro a Porta Portese”, ha detto il senatore Maurizio Gasparri del Pdl, secondo cui “la sua trasmissione di ieri ha superato ogni record di disgusto.

Riccardo Marini