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Roma: rogo autobus. Triste immagine dell’ intera Atac

Roma: rogo autobus. Triste immagine dell’ intera Atac

Grande caos e fumo a Roma per un autobus dell’Atac che  si è incendiato sulla Via Cassia nel quartiere di Roma Nord. La fortuna ha voluto che l’incendio scoppiasse in prossimità della fermata dell’autobus. Il pronto intervento dell’autista ha permesso ai pochi passeggeri a bordo di scendere immediatamente dal mezzo pubblico.

L’immagine dello scheletro dell’autobus rappresenta simbolicamente il fallimento di un’azienda municipalizzata piena di debiti, senza capacità di controllo e capacità nel rendere più efficiente i mezzi di trasporto di Roma.

In una serie di interviste rilasciate al Corriere della Sera e al Messaggero, il Direttore Generale Bruno Rota ritiene persino difficile pagare gli stipendi ai dipendenti. Inoltre accusa: “non ci sono stati controlli sulla timbratura dei cartellini con il risultato di una gestione fallimentare dell’azienda”.

L’assenteismo cronico impedisce una gestione aziendale dei trasporti efficiente nel territorio romano. Bruno Rota, il direttore Generale nominato solo tre mesi fa, accusa i dirigenti dei 5 stelle di avergli chiesto solo di intervenire sugli appalti e un elenco di giovani da promuovere.

Alle accuse del massimo dirigente Aziendale risponde il consigliere dei 5 stelle Enrico Stefàno accusandolo di non aver, “in tre mesi, sostituito nessun dirigente per migliorare una situazione a dir poco esplosiva”.

Naturalmente, le ragioni del dissesto finanziario sono molteplici: si va dai numerosi “portoghesi” senza biglietti, favoriti dalla scarsa presenza di controlli sui mezzi. Poi, dalla pessima gestione dei turni di guida, visto che in molti casi il lavoro degli autisti veniva distribuito in località lontane in cui si trovava il mezzo da guidare; mediamente,  una distanza calcolata sui 35-40 minuti. Anche questo determinava il fatto che il turno di guida effettivo si riduceva sensibilmente. Non è da sottovalutare l’assenteismo e, soprattutto, un dialogo tra sordi tra azienda e Comune di Roma inesistente, stando sempre alle parole del Direttore Generale.

Il risultato finale di una tale situazione esplosiva è stato il ritiro delle deleghe della Raggi al Direttore Generale. Replica di Bruno Rota: “Dimesso già da 7 giorni”.

Ancora accuse di Stefàno: “il direttore generale non ha fatto quasi nulla in quasi tre mesi nonostante avesse carta bianca”.

A pagare per questa situazione inaccettabile saranno come sempre i cittadini romani con  lunghe attese alle fermate ad aspettare un mezzo di trasporto che non si vede giungere dall’orizzonte.

E in questa situazione tanto grave per il disagio dei cittadini, il Consigliere Stefàno dichiara al Corriere della Sera: ” E’ chiaro che con i mezzi pubblici a Roma aspetti tanto. Ma puoi leggere un libro, guardare una mail”.

Le immagini del fumo che si sprigiona dalla carcassa dell’autobus andato a fuoco, per fortuna senza conseguenze per i passeggeri, rappresenta visivamente una situazione aziendale dove il denaro pubblico, quando non gestito bene come in questo caso, se ne va in fumo!

Giuseppe Careri