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Roma a rischio acqua. Scontro tra Regione e Comune

Roma a rischio  acqua. Scontro tra Regione e Comune

A Roma manca l’acqua e a breve il Lago di Bracciano non potrà più fornire l’acqua necessaria alla Capitale ed è pertanto annunciato la sospensione della captazione idrica dalle acque del lago che si trova al nord di Roma.

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, lancia l’allarme dopo che di questa questione si discute da giorni e giorni ed il Comune di Roma e l’Acea sono  già stati costretti a ridurre l’acqua destinata alle migliaia di fontanelle pubbliche, i cosiddetti ” nasoni”,  che caratterizzano le strade di Roma e, soprattutto d’estate, danno refrigerio a romani e turisti.

Lago di Bracciano con la siccità

La questione è chiaramente diventata politica perché, inevitabilmente, la riduzione della quantità d’acqua necessaria ai romani finirà per danneggiare l’immagine ed i rapporti con i cittadini dell’Amministrazione capitolina, oggi diretta dal Movimento Cinque Stelle, della Sindaca Raggi. Non è del resto questo l’unico motivo di frizione tra il Campidoglio e la Giunta regionale di Zingaretti guidata dal Pd.

La reazione dell’Acea, di cui il Comune di Roma è il principale azionista è stata immediata con l’espressione della contrarietà del provvedimento che la Regione intende adottare con la sospensione della captazione delle acque del Lago di Bracciano bocciato come illegittimo.