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Roma: “ladri, ladri”. La rabbia dei risparmiatori derubati con il “salva banche”

Roma: “ladri, ladri”. La rabbia dei risparmiatori derubati con il “salva banche”

Rabbia a Montecitorio dove centinaia di correntisti delle cinque banche recentemente oggetto del cosiddetto decreto salva banche sono scesi in piazza al grido “ladri, ladri” per protestare contro il provvedimento che salva i cinque istituti di credito, letteralmente “spolpati” dai loro vertici, che non a caso sono inquisiti, ma fa perdere i soldi investiti dai correntisti  in azioni e obbligazioni subordinate.

Le quattro banche sono Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Cassa di Chieti, e i risparmiatori “derubati” sono circa 130 mila. Una loro rappresentanza è arrivata imbufalita ed urlante dinanzi a Montecitorio in una fredda giornata invernale perché nel Palazzo si stavano esaminando gli emendamenti proprio dedicati ad un discusso provvedimento di cui si è fatto un gran parlare perché non costerebbe ai cittadini.

A sentire i contestatori, però, così non è e c’è chi, invece, il provvedimento lo paga e molto amaramente. Così la silenziosa piazza davanti alla Camera dei deputati ha risuonato di epiteti non proprio garbati: “ladri”, “banche salvate, risparmiatori truffati”, “rapina legalizzata”, “criminali rivogliamo i nostri soldi”, eccetera, eccetera.

Con i risparmiatori esasperati erano presenti le Associazioni Adusbef e Federconsumatori, animatrici di una class action, con Elio Lannutti e Rosario Trefiletti e alcuni deputati e senatori del Movimento delle 5 stelle.