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Roma in stato d’assedio. Diversi i cortei di militanti che protestano su tutto. Tafferugli, violenze e diversi feriti. 12 i fermati. Ora “sit in” notturno al ministero delle Infrastrutture

Roma in stato d’assedio. Diversi i cortei di militanti che protestano su tutto. Tafferugli, violenze e diversi feriti. 12 i fermati. Ora “sit in” notturno al ministero delle Infrastrutture
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Tensione e scontri a Roma in un sabato di manifestazioni che ha praticamente visto blindata buona parte della capitale. Da piazza San Giovanni a Porta Pia, slogans e urla davanti ai ministeri con lancio di uova e di petardi. Gruppi di maifestanti incappucciati nella zona del ministero dell’economia, in via XX settembre, in prossimità del Quirinale e del ministero della Difesa ultra protetti. Non sono mancati i lacrimogeni, cassonetti incendiati, vetrine sfondate, anche se la maggior parte dei negozi avevano interrotto l’attività con tanto di serrande abbassate. Tensione anche nella zona della stazione Termini con obiettivo la sede dell’organizzazione dell’ultra destra CasaPound. Poi tutti, o quasi, a Porta Pia, a manifestar davanti al dicastero dei Trasporti e delle Infrastrutture, dove i manifestano intendono trascorrere la notte. Dodici fermi, più altre quattro “tute nere” espulse nella notte dalla Polizia. Il sindaco Marino a Cracovia, segue in costante contatto le vicende della sua Roma con l’unità di crisi della Farnesina e le sale operative di polizia e carabinieri.

aaa1block2In migliaia hanno partecipato dal primo pomeriggio alla serie di manifestazioni anti austerità che hanno visto accorrere persone di ogni genere e condizione. Militanti di “lotta per la casa”, “No Tav”, “No Muos”, “No Expo”, Centri sociali, e chi più ne ha più ne metta. Tutti alle spalle del grande striscione che recita lo slogan gradito davvero a ciascuno: “Una sola grande opera: casa e reddito per tutti”.

La tensione più grande poco prima delle 18 di fronte al ministero dell’Economia, dove uomini della Guardia di Finanza hanno affrontato con cariche un gruppetto di circa duecento persone mascherate che si sono procurate sul posto armi improprie scardinando i caratteristici “sampietrini” dalle strade, lanciando pure qualche molotov. Leggermente feriti negli scontri alcuni agenti della polizia un paio di uomini della Guardia di Finanza e un cronista de La Repubblica. Poi, di quel che rimaneva del corteo, manifestanti verso Porta Pia. Altri tafferugli, cariche e piccole esplosione. Davanti al ministero dei Trasporti, ormai a buio già calato, ancora incidenti e danni vari, prima di veder tirate su le prime tende che preannunciano un presidio notturno in vista di domani. Cosa accadrà nella festività domenicale sarà tutto da vedere. Intanto, poco prima, una bomba carta inesplosa, con un proiettile calibro 12, era stata trovata sotto la sede di Trenitalia in piazza della Croce Rossa, a poca distanza dal punto di arrivo del corteo.

Antonello La Monaca

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