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Roma: e finalmente il tram 8 arrivò in piazza Venezia

Roma:  e finalmente il tram 8  arrivò in piazza Venezia

Se pur con ritardo per “ripesamenti e “veti”, il tram 8 di Roma è finalmente giunto al nuovo capolinea di Piazza Venezia, anzi, per la precisione, di Piazza San Marco. Era dalla sera del 31 dicembre 1929 che il tram era assente dal centro della Capitale. Fu disposto da Mussolini, che non amava il tram e non ne faceva certo mistero, con la riforma tranviaria scattata il 1 gennaio 1930 che bandì appunto il “Tramway”, come lo chiamavano allora, dalle strade del centro di Roma. Il Duce giudicava i tram fastidiosamente sferraglianti e antiquati. I lavori di prolungamento dei binari dal precedente capolinea di largo Argentina sono stati realizzati dall’Atac. Cominciati a giugno 2012, sono costati circa 8 milioni di euro. La linea tranviaria 8 era stata inaugurata nel 1998 sul percorso Casaletto-largo Argentina.

Il progetto era, e sarebbe, quello di proseguire verso la Stazione Termini attraverso Piazza Venezia e Via Nazionale, ma il timore di “perdere consensi” degli amministratori comunali che si sono succeduti al vertice del Campidoglio sin dalla fine del secolo scorso per l’opposizione dei commercianti della zona e per le “difficoltà” poste dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Archeologici riguardo la posa dei fili aerei di alimentazione elettrica, ne hanno sempre impedito la realizzazione. Nonostante le ripetute assicurazioni e promesse dei Sindaci e dei vertici Atac.

tram6 8162105ec0e7Il tram avrebbe dovuto raggiungere piazza Venezia percorrendo via del Plebiscito. Ma la residenza di Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, proprio in via del Pebliscito, ha rappresentato fordei Ministri, Berlusconi, tra le proteste dei cittadini, fece togliere la fermata di numerose linee bus a poche decine di metri dall’ingresso della sua abitazione romana. Dal termine dell’incarico a Palazzo Chigi, la fermata bus è stata ripristinata. Ma per il tram ormai più nulla da fare. Niente via del Prebiscito, ma la parallela via delle Botteghe Oscure.

Eppure, il proseguimento sino alla Stazione Termini, al di là dell’estrema utilità per l’utenza, rappresenta un fondamentale snodo di “sicurezza tranviaria”, sotto l’aspetto dell’itinerario alternativo. I grandi tram snodati di costruzione Fiat/Alstom Roma-1 e Roma-2 utilizzati, per raggiungere il percorso della linea 8 dal deposito Porta Maggiore e dalle dirimpettaie “Officine Prenestina” dove trovano “alloggio” notturno e per la manutenzione, tram12 colosseosono costretti a percorrere un lungo tratto di strada. Da Viale Trastevere, girando poi su Via Marmorata, Porta San Paolo, Viale Aventino, Colosseo, Via Labicana, Via Emanuele Filiberto, San Giovanni, Santa Croce in Gerusalemme, fino a Porta Maggiore, per imboccare poi la Via Prenestina.

Nel caso di un serio impedimento di linea, soprattutto su Via Labicana da sempre a rischio smottamenti, le vetture dell’8 rimarrebbero irrimediabilmente isolate con le comprensibili conseguenze per l’intera città. La posa delle rotaie su Via Nazionale avrebbe permesso la “saldatura” a Termini con l’armamento delle linee 5 e 14 creando di conseguenza un prezioso itinerario tranviario alternativo. Soluzione questa sempre caldeggiata dai più esperti ingegneri e tecnici dell’azienda tranviaria romana, l’Atac.

Antonello La Monaca