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Riprende la turbolenza politica mentre i Italia si contendono miliardi di Euro e l’Europa si appresta a ridisegnare i poteri

Riprende la turbolenza politica mentre i Italia si contendono miliardi di Euro e l’Europa si appresta a ridisegnare i poteri

La Legge di Stabilità sembra aver innescato nel mondo politico italiano invece che stabilità una certa turbolenza. Gli “interessi”, nobili e meno nobili, si muovono e rimettono in discussione i livelli del confronto e del dibattito. Cercano di modificare, persino, gli equilibri politici.

Tutti, intanto, sembrano ignorare i fermenti del Paese e provano a ridurre le questioni sociali, di cui una parte è espressa dai giovani con le mobilitazione di questi giorni, ad un mero problema di ordine pubblico.

La vicenda di Silvio Berlusconi continua a portare il suo “quid” di incertezza e di polemica tra i partiti e dentro i partiti. E’ chiaro che, sotto la sapiente regia di chi gestisce ora la sua linea giudiziaria, e sulla base delle sua continue minacce di far caracollare il Paese, la situazione sembra essere più indefinita di quanto non dovrebbe essere se in ballo ci fosse stato un qualunque altro condannato.

Così, riprende il “tira e molla” e i cosiddetti “falchi”, ora, riprovano a rialzare la testa, dopo essere stati costretti a rinculare due settimane fa al ribadimento della fiducia espressa al Senato dallo stesso Berlusconi, che pure aveva creato una crisi improvvisa per le sue vicende personali.
santanche daniela
Daniela Santanché arriva a dare del “traditore” anche al Presidente della Repubblica costringendo i due capigruppo del suo stesso partito, Schifani e Brunetta, a smentirla precisando che parla a titolo personale.

Nel Pdl è in atto un chiaro tentativo di modificare i rapporti di forza tra Berlusconi, da una parte, ed Alfano ed i suoi potenziali “secessionisti”, dall’altra.

Il capo del Pdl, dopo aver riempito di cariche e responsabilità Angelino Alfano, che è vice Presidente del Consiglio, Ministro dell’Interno e Segretario del partito, adesso, vuole togliergli almeno qualcosa per riequilibrare la situazione interna. Anche perché, lui, di tutti i suoi ministri può oggi “controllare” direttamente solo la Nunzia De Girolamo.

Così, Berlusconi preme su Alfano perché un po’ di quello che gestisce il “delfino” sia passato ai cosiddetti “lealisti” capitanati da Raffaele Fitto.

Un tempo, questo giovane pugliese classe 1969, era considerato molto più vicino ad Alfano e a Cicchitto che a Berlusconi del quale, forse, non condivise neppure molti dei passaggi politici del passato. Oggi, però, ha capito che il Pdl potrebbe finire per esplodere e, quindi, si candida a controllarne almeno una parte ed, eventualmente, visto che lui non è neppure un “falco”, potrebbe sempre provare a fare da pontiere.
fitto
Fitto, sa che non può farlo da profeta disarmato perché, cresciuto alla scuola della vecchia Dc e, poi, nel corso dei vent’anni di Forza Italia e del Pdl, sa benissimo che senza posizioni di potere non ti considera nessuno.

Non sembra però che Alfano, Cicchitto e Quagliariello abbiano una grande intenzione di assecondare le richieste del leader. Anche perché il disegno di Berlusconi è visto come il fumo negli occhi pure da Enrico Letta e dal Presidente Giorgio Napolitano. Un eventuale procedura di rimpasto, infatti, per modificare i nomi della squadra del Pdl al Governo, potrebbe aprirsi in un modo e chiudersi in tutt’altro. Magari con lo scioglimento anticipato delle Camere.

La turbolenza sui temi del momento, Legge di Stabilità e caso Berlusconi, ha già portato alla spaccatura della Scelta Civica. Un’esperienza, in realtà, già tramontata all’indomani della proclamazione dei risultati elettorali delle ultime politiche che non hanno confermato le tante speranze tenute provvisoriamente insieme dal professor Mario Monti.

I Riccardi, i Casini ed i Montezemolo hanno subito constatato che non c’era molta strada da fare. Il primo sembra tornato ad occuparsi a tempo pieno della Comunità di Sant’Egidio. Il secondo é accusato di aver ripreso con il suo “manovrismo” da vecchia scuola. Il terzo nessuno ha capito bene cosa stia coltivando.

C’é in movimento anche un quarto, che di questa scuderia faceva parte quando a Palazzo Chigi sedeva il professor Monti. Cioé Corrado Passera. Ha annunciato che qualcosa sta per arrivare. E’ al lavoro per regalare all’Italia un bel progetto. Vedremo!
riccardi montezemolo ed altri
Il cosiddetto “centro”, insomma, come la destra e la sinistra, é in infermeria. Beppe Grillo continua a tenersi fuori dai giochi e nessuno sa quanti siano i “secessionisti” che covano sotto la cenere anche in casa 5 Stelle.

Intanto, si decidono cose serie. In Italia e in Europa, nella pressoché totale ignoranza del grosso degli italiani. Da noi si comincia ad affrontare il delicato tema della dismissione dei beni ”di famiglia” e della distribuzione delle risorse che si è riusciti a racimolare per “incrociare la crescita”, tanto per usare la terminologia corrente. Miliardi di euro sono dunque in ballo!

In Europa, si è cominciato ad entrare nel vivo, ed ancora di più vi si andrà con la definizione dei nuovi assetti governativi tedeschi, su come ridisegnare i poteri dell’Europa, soprattutto in campo finanziario. Più ruolo alla Bce? Di più ai responsabili politici dell’Unione? Nell’uno o nell’altro caso ci sarà più democrazia e, quindi, più attenzione ai problemi degli europei, di tutti gli europei? Più attenzione ai popoli o ai finanzieri?

Mi sembra che parliamo molto poco di queste cose dalle nostre parti. Così tra vent’anni scopriremo che chissà quali decisioni sono in procinto di essere prese, adesso, e ci meraviglieremo…se l’Europa ci andrà sempre più stretta

Giancarlo Infante