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Rigopiano: salgono a 24 i morti ritrovati. Deceduti sul colpo

Rigopiano: salgono a 24 i morti ritrovati. Deceduti sul colpo

Le ultime ore di lavoro dei soccorritori a Rigopiano, giunti nell’area centrale dell’albergo travolto da una immensa valanga, hanno fatto salire il bilancio delle vittime a 24. Le persone considerate disperse si sono ridotte a cinque.

Il numero dei sopravvissuti resta fermo a 11 mentre si continua alacremente a scavare l’enorme cumulo di macerie e neve che ha travolto la struttura alberghiera per individuare  gli ultimi dispersi.

Secondo le prime voci circolate, le vittime avrebbero perso la vita al momento del violento impatto della valanga con la struttura dell’albergo.

L’unica nota positiva, così,  degli ultimi due giorni è costituita dal salvataggio di due cuccioli di pastori abruzzesi ritrovati ancora vivi sotto la neve. I cuccioli si sono così riuniti ai genitori scappati verso valle al momento della caduta della valanga.

Il bilancio attuale lascia l’amaro in bocca dopo le speranze nate dopo che subito dopo le prime ore, i soccorritori, erano riusciti a salvare nove persone oltre che le due miracolosamente scampate all’urto di neve e detriti  precipitati perché si trovavano casualmente all’aperto.

Cuccioli salvati a Rigopiano

Cuccioli salvati a Rigopiano

Sin da subito, comunque, la situazione era apparsa gravissima, dopo che i primi soccorritori hanno potuto raggiungere l’albergo solo muovendosi con gli sci nel buio della notte  per cercare di portare soccorso agli intrappolati dopo l’invio di una richiesta di aiuto lanciata con messaggi lanciati su facebook e messaggini telefonici.

Restano le polemiche sul ritardo dei soccorsi, anche perché  una vera e propria richiesta di aiuto sarebbe stata invita dalla direzione dell’albergo a vari enti nella mattina del giorno della tragedia, quando, però, la situazione era resa ancora di più complicata dalle strade bloccate dalla neve e dalle bruttissime condizioni del tempo.

Hotel Rigopiano prima della tragedia

Hotel Rigopiano prima della tragedia

Il terremoto, intanto, continua a colpire senza pietà in quel triangolo di terra in cui confluiscono Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo. Si sposta di faglia in faglia, ma finisce sempre per aggravare la situazione nello stesso lembo di terra da cui ha già costretto a spostarsi decine e decine di migliaia di persone.

Chi è rimasto ha dovuto anche pagare le conseguenze di abbondanti nevicate come non si vedevano da decenni che hanno causato gravissimi disagi agli allevatori e persino l’interruzione del servizio dell’energia elettrica per decine e decine di migliaia di utenze per circa una settimana.

Le scosse sono state avvertite distintamente fino a Roma e sono state così violente da costringere al blocco per alcune ore alla chiusura di alcune linee della metropolitana.

Gli uomini impegnati nelle operazioni di soccorso continuano, comunque, senza soste a scavare e a creare nuove aperture nella massa nevosa che ha completamente coperto l’albergo e l’intenzione è quella, nonostante tutte le difficoltà, di proseguire fino a quando non sarà trovato l’ultimo disperso. In questo estenuante impegno sono impegnati uomini della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile,  della Croce Rossa,dell’ Esercito e del soccorso alpino.

Hotel coperto da neve e detriti

Hotel coperto da neve e detriti